RAVENNA – Porte chiuse e speranze aperte alle 18.30 quando si comincia e la temperatura supera i 30 gradi. Serve l’apporto di tutti e così anche lo squalificato Alex Sirri sale con ampio anticipo le gradinate della tribuna per appoggiare i compagni. Per il resto le presenze sono severamente razionate e i pochi saluti in tribuna si distribuiscono con i gomiti.

Gli esponenti giallorossi sono piazzati nella parte centrale della tribuna, i fanesi dispersi più che altro alla loro destra. I tifosi hanno trovato qualche locale dove radunarsi e aspettano buone notizie dalla tv. Da un’alta terrazza posta di lato alla curva Sud spuntano però un po’ di bandiere e si materializza la presenza di una decina di supporter giallorossi: riescono a farsi sentire prima che cominci la partita e le urla dei giocatori in campo prendano il sopravvento. Si sentiranno più avanti per contestare il presidente Brunelli.
La voce di Claudio Treggia arriva chiara dalla panchina a dettare i tempi ai suoi, meno incisiva quella di Marco Alessandrini. Ma la chiarezza di idee in campo non è proporzionale alla forza vocale degli allenatori. Un paio di azioni controverse di Mokulu in area accendono per poco le passioni in tribuna.
Dopo il cooling break William Jidayi urla ai suoi «Ce li mangiamo», ma sembra esortare un manipolo di inappetenti. Passa poco e al 36’ il rapido contropiede del Fano e il gol di Carpani assestano la mazzata fatale alle speranze giallorosse. Tripudio fanese, parte giallorossa ammutolita. Il resto è un piccolo calvario fino alla fine. Il Ravenna prova la reazione nella ripresa, non va oltre qualche palla inattiva e qualche mischia. Si capisce che non ci sono le forze e la lucidità per rovesciare un passivo così pesante, difficile ormai crederci anche in tribuna. I tifosi della terrazza non mollano, ogni tanto inveiscono soprattutto contro la società, ma non smobilitano. Sui social l’ironia prevale sulla rabbia: “Per segnare tre gol bisogna giocare un mese”.
Applausi dalla zona dirigenziale per William Jidayi quando esce dal campo: è piaciuto l’atteggiamento. Prima della fine va almeno in scena il classico diverbio in tribuna, giusto per onorare la tradizione. Al fischio finale applauso dalla terrazza per i giocatori del Fano: poco dopo le loro urla di gioia negli spogliatoi riempiono l’aria.
I calciatori del Ravenna rimangono ancora un po’ in campo come a contemplare le rovine. Alcuni tifosi si accingono ad attendere l’uscita dei loro ex beniamini, più delusi che arrabbiati.

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