Calcio C play-off, il doppio ex Scienza: «Il Monopoli non ha punti deboli e il Cesena dovrà fare attenzione»

A Cesena ha guidato il traffico per due anni, prendendo in mano il centrocampo dal 1999 al 2001 nella terzultima tappa di una gloriosa carriera da calciatore. A Monopoli, invece, ha semplicemente fatto la storia di un club guardando il campo da un’altra prospettiva. Con 129 presenze da allenatore dei pugliesi, Giuseppe Scienza è il tecnico più longevo della storia del Monopoli, che ha guidato per 4 stagioni e in due puntate ravvicinate: dal 2017 al 2019 e dal 2019 (da subentrato) all’estate 2021, prima di passare alla Pro Vercelli, che lo ha esonerato il 5 dicembre. Nei panni del doppio ex, il tecnico di Domodossola è la migliore guida possibile per addentrarsi nel mondo del Monopoli e per scoprire pregi e difetti del prossimo avversario del Cavalluccio.


Scienza, in Puglia ha ottenuto un 6°, un 8°, un 11° e soprattutto un 3° posto nell’anno del Covid e fino a 12 mesi fa guidava i biancoverdi. Che tipo di squadra si troverà di fronte il Cesena?
«Una squadra vera, difficilissima da affrontare. Voglio essere subito chiaro: se il Cesena pensa di fare del Monopoli un sol boccone solo perché si chiama Cesena e ha una tradizione maggiore, allora commette l’errore più grande della sua vita e rischia grosso. Oggi il Monopoli è una big del Girone C, una realtà in grande ascesa nella quale ho avuto il privilegio di lavorare per quattro stagioni, contribuendo a una crescita forte, impetuosa, straordinaria. Anche assieme ad Alfio Pelliccioni, in questi anni abbiamo messo le basi e, grazie alla serietà di una società-modello, è nato e si è cementato un gruppo di calciatori consolidato e di livello altissimo. Anche in questo caso non fatevi ingannare dai nomi: Bizzotto, Mercadante, Vassallo, Starita, Piccinni, Arena, Guiebre e Viteritti, per citare alcuni dei ragazzi che ho allenato, sono prima uomini di alto livello e poi giocatori affidabili e molto forti».
Quest’estate lei e Pelliccioni avete salutato Monopoli, ma la squadra è migliorata ancora ed è stata a lungo anche seconda alle spalle del Bari. In cosa è cresciuta?
«Sono stati inseriti giocatori importanti, come Borrelli, che oggi è l’uomo più caldo della squadra. Anche tra i pali il Monopoli ha fatto un salto di qualità: spesso, nelle mie quattro stagioni, tra i pali abbiamo avuto qualche problema, mentre Loria è una certezza e ha portato parecchi punti. Non a caso il Monopoli ha incassato solo 31 gol».
Rispetto al suo Monopoli, la squadra di Colombo ha cambiato qualcosa dal punto di vista tattico?
«Non molto, Alberto è stato bravo e intelligente a proseguire sulla nostra linea. Ho lasciato un Monopoli che giocava a memoria e ho ritrovato un Monopoli con gli stessi automatismi. Li ho visti 2-3 volte e mi hanno impressionato».
Qual è il punto di forza dei pugliesi?
«La solidità in tutti i reparti e lo spessore umano del gruppo. Ripeto, è una squadra difficilissima da affrontare, che sa essere devastante in campo aperto e che è abituata a concedere poco. Se attacchi e ti scopri, rischi di farti massacrare».
E un punto debole?
«Per me il Monopoli non ha punti deboli».
Però ha segnato solo 38 gol…
«Non significa nulla, vi assicuro che davanti ha tante soluzioni ed è molto pericoloso».
Che ambiente deve aspettarsi il Cesena allo stadio Veneziani?
«Il Cesena troverà un pubblico numeroso e caldo, ma anche molto corretto e sportivo. Monopoli è uno dei posti più belli dove ho fatto calcio, ci ho lasciato il cuore».
Del Cesena che idea si è fatto?
«L’ho seguito meno, però ha fatto un grande campionato. Se non ci fossero state quelle due corazzate davanti avrebbe potuto puntare ancora più in alto. Al Cesena do un consiglio: dovrà affrontare la gara con grande umiltà e dovrà saper soffrire. Il Monopoli non si batte con il blasone o con la tradizione, ma si batte solo sul campo giocando due grandi partite».
Quali possono essere gli uomini decisivi nella doppia sfida?
«Gli attaccanti. Il Cesena deve fare attenzione a Borrelli: nel 2022 ha segnato 9 gol tra campionato e play-off in 18 partite».

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