Calcio C play-off, Cesena, tutti utili gli scudieri di Di Gennaro

Uno, Davide Di Gennaro, tiene in mano il volante e gestisce il gas, dall’alto di una classe sopraffina e di una personalità che in Serie C non hanno eguali. Ma per guidare il Cesena con la sensibilità messa in mostra sabato contro il Mantova o, se preferite, negli elettrici finali di Fano e Ravenna e nella sinfonia bianconera di San Benedetto del Tronto, non può bastare il pilota. Servono anche gli altri. Nel calcio senza riferimenti di Viali, con una fase di possesso ben scandita dall’allenatore in panchina, che ruota i suoi interpreti, alternando il regista unico al doppio play, è fondamentale il contributo di tutti ed è anche per questo che l’incastro con Di Gennaro ha funzionato fin dal debutto e sta funzionando tuttora. Dentro a un reparto improvvisamente «corto» tra fine marzo e inizio aprile e oggi finalmente al completo, il Cavalluccio sta scoprendo il peso e l’importanza dei fedeli scudieri del suo elegante regista.

Il tattico-maratoneta

Sabato contro il Mantova, tra le curve a gomito di un complicato primo turno di play-off, Demetrio Steffè non è stato l’uomo più brillante e soprattutto più preciso del Cesena, ma una serata in chiaroscuro è concessa soprattutto a chi ha messo più benzina di tutti nel motore bianconero, correndo e rincorrendo praticamente tutti in questo estenuante campionato. Steffè, il tattico della compagnia, è stato il centrocampista più utilizzato da Viali, diventando a un certo punto della stagione l’intoccabile in mezzo al traffico, quando era uno e trino e alternava regia, recupero palla e rincorse senza fare una piega. Oggi è l’uomo più usurato a livello fisico, ma negli schemi di Viali resta imprescindibile. E infatti ha saltato solo la gara di San Benedetto per squalifica.

L’interno… esterno

E’ invece in gran forma Nicola Capellini, ago della bilancia nelle rotazioni del centrocampo dell’ultimo mese e mezzo, cioè da quando Di Gennaro è rientrato dall’infortunio. Ad eccezione del derby con l’Imolese, l’incastro tra la mezzala e il regista ha sempre funzionato, con picchi verso l’alto raggiunti prima a Ravenna, poi a San Benedetto e anche sabato contro il Mantova, quando sul centro-sinistra Capellini aveva il compito di aiutare Favale e di «scivolare» sulla riga per liberare Bortolussi. L’intesa con Di Gennaro è perfetta e (anche) per questo motivo il numero 32 del Cesena ha guadagnato posizioni nelle gerarchie di Viali.

L’esuberante

Con Michele Collocolo la prospettiva cambia. Per merito, o per colpa, anche della carta d’identità. Il centrocampista pugliese è il più giovane della comitiva e dal punto di vista atletico è il miglior podista del centrocampo: grande, grosso, veloce e resistente, ma anche con un discreto piede da fuori, lucidato nel superbo contropiede del Riviera delle Palme chiuso con una fiondata all’incrocio. Collocolo corre, è resistente, vede la porta e sta bene. Ma deve crescere tatticamente e per questo motivo, soprattutto in partite a scacchi come Cesena-Mantova, ha cominciato dalla seconda fila.

L’incursore

Tattica, esperienza e fiuto del gol. Ciccio Ardizzone è la sintesi ideale di tutto questo e la sua assenza, tra Covid e infortunio alla caviglia, ha pesato tantissimo nelle rotazioni del Cavalluccio nel girone di ritorno. Abituato a giocare questo tipo di partite (con la Pro Vercelli ha vinto i play-off) e perfettamente a suo agio negli schemi di Viali, il centrocampista siciliano è alla ricerca della condizione migliore dopo il lungo stop e la settimana che separa il Cesena dal secondo turno può avere un effetto balsamico, poi toccherà a lui e ai compagni provare a garantirsi almeno altre due partite per continuare a giocare. E a sognare.

Il secondo regista

Titolare inamovibile all’andata, Davide Petermann ha perso diverse posizioni nella griglia di partenza e oggi scatta dalla terza fila, ma nelle ultime settimane ha disputato le gare migliori. A Bolzano ha guidato la squadra per la prima volta al fianco di Di Gennaro, contro l’Arezzo ha segnato il suo primo gol stagionale e contro il Mantova è entrato con la testa giusta nel finale. Perché per vincere c’è bisogno di tutti.

Russini recuperatoDomani riposo per i bianconeri

Con il posticipo del secondo turno di play-off a mercoledì 19, Viali ha deciso di “spezzare” la settimana in corso. Dopo l’allenamento di questo pomeriggio a Villa Silvia (prevista una partitella in famiglia a campo intero, che non sarà contro la Primavera come inizialmente previsto ma a ranghi misti tra i 22 giocatori della prima squadra a disposizione), il tecnico concederà infatti un giovedì di riposo a tutto il gruppo. Il Cesena si ritroverà poi venerdì pomeriggio per iniziare una sorta di settimana tipo di 5 giorni in avvicinamento al match di mercoledì prossimo. Che si giocherà o al Nereo Rocco contro la Triestina (se i giuliani domenica non perderanno con la Virtus Verona), o all’Orogel Stadium contro la Virtus Verona (se la squadra di Fresco vincerà domenica al Rocco). Chiunque sia l’avversario, il Cesena potrà di nuovo contare su Russini ma probabilmente non su Longo, che non ha ancora ultimato gli accertamenti al cuore.

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