Calcio C, più che girevoli, le porte del Rimini sono chiuse

Si parte da dietro di solito per far quadrare i conti in assoluto. Lo ha fatto l’anno scorso il Rimini stabilendo record a go go e ci sta provando quest’anno in una categoria superiore. Con una differenza non di poco conto però. In serie D tra i pali le gerarchie erano già state decise in ritiro: titolare Marietta, riserva Piretro. Adesso no, ora è come mettere la pallina sulla roulette e vedere se esce il nome di Galeotti oppure quello di Zaccagno.

246’ senza gol al passivo

Infatti le prime quattro partite hanno detto questo: Galeotti titolare contro San Donato Tavarnelle e Cesena con due reti al passivo, l’ultima però al 24’, Zaccagno titolare con Entella e Olbia con zero reti in saccoccia. Tradotto, 246’ di imbattibilità e a anche se è vero che gran parte di questo primo record magari è da attribuire a Zaccagno, non bisogna però neppure dimenticare i 66 minuti senza gol di Galeotti nel derby.

Porte girevoli, dunque, in casa biancorossa che a quanto pare non stanno creando problemi. Di solito è sempre meglio evitare l’alternanza in porta per non generare confusione e dare certezze ma se questo è il risultato ben venga l’alternanza.

Tre anni di attesa

Era dal 20 aprile 2019 che il Rimini non segnava tre gol tra i professionisti. L’ultima volta successe sempre al Romeo Neri contro la Sambenedettese in serie C e finì 3-1: una partita di fondamentale importanza per evitare l’ultimo posto e giocarsi tutto ai play-out cosa che il Rimini di Petrone fece in modo egregio salvandosi contro la Virtus Verona poi ripescata.

I gol da un unico reparto

Una delle caratteristiche del Rimini dell’anno scorso, emersa subito, fu quella della capacità di andare a bersaglio con chiunque. Era difficile battezzare qualcuno, poteva essere un difensore, un centrocampista o un attaccante, ben presto si contarono oltre dieci giocatori in gol.

Adesso si è cominciato in modo diverso, ovviamente c’è tempo per allargare la forbice. Infatti sono andati a rete tre volte Santini (Entella e doppietta con l’Olbia), in due occasioni Vano (San Donato Tavarnelle e Olbia) e in un frangente Sereni (Olbia). Totale 6 reti ma soprattutto tutte marchiate dagli attaccanti. Insomma non si può certo dire che davanti non stiano facendo il proprio dovere, all’appello mancano quelli dell’anno scorso come Gabbianelli, Piscitella e Mencagli ma arriveranno anche loro. Semmai sarebbe una cosa buona e giusta che anche gli altri settori cominciassero ad entrare nel tabellino marcatori proprio per aumentare quel tasso di imprevidibilità foriero da sempre di molti punti. Pare solo questione di tempo perché per esempio Delcarro che si è procurato il rigore contro l’Olbia o Rossetti hanno nelle corde l’area avversaria oppure i difensori sono sempre dall’altra parte sulle palle inattive. Basta aver pazienza.

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