Calcio C, ora al Cesena servono due vittorie

Una falsa partenza, poi una lunga scalata e infine una piccola discesa, prima del rettilineo finale che conduce alla sosta. Le montagne russe sulle quali il Cesena è salito quattro mesi fa hanno spinto gli uomini di Mimmo Toscano prima in basso, poi addirittura al comando, quindi al nell’ammucchiata play-off dopo Lucca e ora sul 3° gradino del podio al termine dello scorso week-end.

Aspettando la volata di fine anno, con due partite del girone d’andata più la trasferta di Carrara che chiuderà il 2022 e inaugurerà il ritorno, ci sono tre fasi ben distinte nel campionato del Cavalluccio. La prima e l’ultima sono abbastanza simili: quattro punti nelle prime quattro giornate all’alba, quattro punti nelle ultime quattro giornate prima del successo tanto sofferto quanto balsamico contro il San Donato Tavarnelle. In mezzo, però, il Cesena ha mantenuto per quasi due mesi un passo da B, con il capolavoro delle 5 vittorie consecutive. «Non conta la classifica, conta il Cesena», sottolinea giustamente Toscano, che guarda al proprio orto senza sprecare energie e soprattutto senza azzardare calcoli. Ma i 5 punti di distacco dal primo posto, lievitati dopo la caduta di Lucca e rimasti tali dopo sabato, quanto possono realmente spaventare? Tornando indietro di alcune settimane, la risposta è una: poco.

Distacchi

I 5 punti di ritardo non rappresentano affatto il record stagionale. Anzi, complice la falsa partenza di settembre, il Cesena era subito sprofondato decisamente più in basso. Dopo la sconfitta sul campo della Fermana, ad esempio, il Cavalluccio aveva 8 punti di ritardo dalla vetta occupata dalla Carrarese a punteggio pieno: 12 punti per gli apuani, 4 punti per i romagnoli, addirittura dodicesimi. La settimana successiva, dopo il beffardo e immeritato pareggio casalingo contro il Pontedera, il Cesena era riuscito a guadagnare comunque un punto sul primo posto, occupato dalla stessa Carrarese e dalla Reggiana, sempre a quota 12, contro i 5 punti di Corazza e soci. Sono stati i due momenti più difficili del girone d’andata, nei quali si sono toccati i due massimi svantaggi dalla vetta. Dopo aver battuto la Recanatese, la Romagna bianconera si è spostata a Siena per sfidare la capolista di Pagliuca nella prima vera gara dominata (ma purtroppo non vinta) della stagione: al termine del posticipo del Franchi il Cesena aveva 9 punti, a -6 proprio dal Siena, capolista con Fiorenzuola e Reggiana.

Saliscendi

Da quel momento è cominciata la rimonta, logicamente corroborata dalle 5 vittorie consecutive ottenute contro Imolese, Reggiana, Fiorenzuola, Montevarchi e Gubbio, che hanno permesso al Cesena di passare velocemente dal decimo al primo posto della classifica, una vetta mantenuta per due giornate, dopo il 3-0 agli umbri e lo 0-0 di Chiavari. La discesa è cominciata con l’immeritata sconfitta contro l’Ancona ed è proseguita martedì a Lucca, proprio mentre le prime due della classe (Reggiana e Gubbio, che il Cavalluccio aveva battuto precedentemente) hanno ricominciato a vincere, ma poi si è fermata nell’ultimo week-end, quando le due battistrada hanno vinto, ma le altri concorrenti (Fiorenzuola a parte) no. Nelle ultime quattro giornate la Reggiana e il Gubbio hanno guadagnato ben 6 punti sul Cesena: quattro vittorie consecutive per entrambe, due successi e due sconfitte per gli uomini di Toscano. Che sabato hanno però scavalcato la Carrarese e la Virtus Entella. Curiosità: nella classifica avulsa tra le attuali prime quattro, il Cavalluccio sarebbe davanti addirittura a punteggio pieno con 3 vittorie su 3 con Reggiana, Gubbio e Fiorenzuola.

Volata

A 180 minuti dalla fine dell’andata, il Cesena ha ancora la possibilità di diventare campione d’inverno, ma servirebbe un miracolo: la capolista Reggiana sfiderà Olbia in casa e Imolese fuori e sembra davvero molto difficile che possa lasciare punti per strada. Calendario molto più impegnativo per il Gubbio, che va a Sassari e poi ospita il lanciatissimo Pontedera mentre il Fiorenzuola chiuderà con Siena e San Donato Tavarnelle. Recanatese e Siena, invece, sono le ultime due sfidanti della Virtus Entella, mentre il Pontedera sfiderà Fermana e appunto Gubbio. Infine, ecco Lucchese e Vis per la Carrarese, che venerdì 23 ospiterà il Cesena nell’ultima gara del 2022 nonché prima giornata di ritorno.

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