Calcio C, Maniero: “Il Rimini deve trovare la sua fisionomia”

Essere squadra. Mettere il noi davanti all’io e farlo il più velocemente possibile. Perchè il campionato non aspetta e sarebbe un peccato lasciare per strada punti che magari a maggio si potrebbero rimpiangere. Fermo restando che la classifica attualmente promuove il Rimini che da matricola si è subito insediato nella parte sinistra, la sensazione però è che si poteva fare ancora meglio. E se non lo si è fatto è per quella mancanza di reazione ogni volta che si è andati sotto, cioè con Cesena e Lucchese.

L’analisi di Maniero

Il direttore sportivo biancorosso, Andrea Maniero, guarda, scruta da fuori la creatura che ha creato assieme al club manager Carlo Cherubini e ovviamente dopo cinque partite si è fatto un’idea: «Ogni giocatore deve avere un’ambizione personale, come sognare di fare 40 gol, oppure giocare tutte le partite, però prima c’è il concetto di squadra. Noi abbiamo questi alti e bassi perché ancora non abbiamo trovato una fisionomia precisa e quindi bisogna che il tecnico e lo staff la trovino presto, altrimenti continueremo con questo saliscendi. I primi tempi con Cesena e Lucchese mi hanno dato un po’ fastidio, se dobbiamo perdere bisogna che l’avversario ci monti sopra per 90 minuti cosa che invece non è capitata».

La differenza magari tra Cesena e Lucchese è che sabato scorso nel campo tabù del “Porta Elisa” il Rimini era partito anche bene: «Direi che fino al gol preso abbiamo giocato anche meglio – conferma Maniero – poi una volta andati sotto si è spenta la luce per poi reagire sul 2-0. È vero che c’era un rigore solare a metà ripresa che avrebbe riaperto la contesa ma non voglio attaccarmi agli episodi perché dobbiamo soltanto lavorare duramente per trovare al più presto una nostra identità».

Bottino giusto

Qualche rimpianto sì, dunque, ma forse è anche il caso di dire che il Rimini ha i punti che si merita, 7 che non sono assolutamente pochi: «Io rosico ancora per Lucca – continua Maniero – questo avvio di campionato ha detto che dobbiamo stare sempre sul pezzo perché comunque sono sicuro che il Rimini è strutturato in modo tale da poter mettere il bastone tra le ruote a tutti quanti. Ripeto, per riuscirci dobbiamo trovare la fisionomia al più presto cosa che fino adesso ci sono riusciti Reggiana, Gubbio, Ancora e Carrarese. Ora aspettiamo l’Alessandria che sarà un bel banco di prova».

Insomma il messaggio è chiaro: è ora di scendere dall’altalena per cercare di crescere ancora di più. Sicuramente molti avrebbero firmato di avere 7 punti nelle prime 5 giornate ed è sicuramente motivo d’orgoglio vedere il Rimini nella zona medio-alta della classifica. Però c’è la netta sensazione che questa squadra valga un po’ di più e appena troverà la quadra allora forse il divertimento aumenterà.

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