Calcio C, l’Imolese da viaggio ha la faccia da salvezza

L’Imolese da trasferta è decisamente quella giusta per cercare la salvezza. Ecco quello che viene in mente pensando alle ultime due uscite lontano dal Galli dei rossoblù: al pari senza reti di Sassari si è infatti aggiunto quello di Chiavari, nel quale i segnali positivi sono stati decisamente confortanti. Certo, gli errori di mira di Merkaj hanno dato una mano, ma concentrarsi solo su quelli stavolta vorrebbe dire sminuire la gara di
un’Imolese che è riuscita a fare partita pari con l’Entella in un match nel quale la novità del pronti-via, ovvero l’inserimento di De Feo da trequartista nel 3-4-1-2 di Antonioli, alla fine si è rivelata la mossa giusta.

Il numero 10 rossoblù (che non giocava 90’ dal 29 novembre 2020 con la maglia della Vis Pesaro) è infatti riuscito a cucire il gioco fra centrocampo ed attacco soprattutto nel primo tempo e d’ora in poi consegna quindi ad Antonioli la possibilità di derogare rispetto al 3-5-2 d’ordinanza che era stato fino a domenica scorsa il vestito dell’Imolese di inizio stagione. Bensaja e Zanini nel cuore del centrocampo (per la seconda volta consecutiva in trasferta, l’Imolese ha scelto di non usufruire del minutaggio giovani) hanno fatto la loro parte, con il secondo che, assieme a Pagliuca, alla fine è risultato l’attaccante più pericoloso dei rossoblù avendo concluso in porta tre volte.

Il problema del gol era e resta quello principale di questa squadra destinata ad una stagione “lacrime e sangue” in zona salvezza: trovare in qualche modo il filo del discorso a livello offensivo è la necessità del futuro, a partire dalla prossima di campionato con la Recanatese, diretta concorrente nella corsa alla sopravvivenza. Nell’attesa, domani i rossoblù saranno ospiti del Pordenone nel primo turno di Coppa Italia: facile pensare ad una robusta “rimescolata” di Antonioli rispetto alla squadra vista con la Virtus Entella.

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