Calcio C, le fortune del Cesena? Sono legate ai gol delle punte

Chissà quante volte Giacomo Zecca e Nicholas Pierini, quando sognavano di diventare grandi con la maglia del Sassuolo, si erano cercati e trovati in quel modo: uno che arriva sul fondo e sventaglia, l’altro che chiude sul secondo palo e segna. Il gol da un punto costruito e realizzato dalla premiata ditta Zecca-Pierini e avviato dal ricamo di Bortolussi ha permesso al Cesena di scansare lo spettro della seconda sconfitta consecutiva lontano dal Manuzzi dentro a uno spartito che un anno fa il Cavalluccio ha vissuto spesso contro le squadre più forti: il Cesena che gioca, gli altri che segnano e spesso vincono.
Gli uomini di Viali avrebbero meritato i 3 punti, ma sul tremendo sintetico dello Stadio dei Marmi hanno segnato solo un gol, pagando a caro prezzo qualche errore di troppo delle punte, una tendenza che quest’anno non si verifica spesso. Così come non capita spesso di vincere una partita senza il gol di uno dei due centravanti. Nelle 10 partite vinte dal Cesena, solo in due occasioni Bortolussi e Caturano non hanno timbrato: alla 2ª giornata sul campo della Lucchese, quando Ardizzone e Candela ribaltarono i toscani, e alla 13ª, quando l’autorete di Nzita consegnò i tre punti al Cavalluccio contro il Pescara. Nelle altre otto vittorie, uno dei due ha sempre segnato almeno un gol (con Teramo e Fermana lo hanno fatto entrambi). I 14 gol realizzati dai due centravanti (sui 25 totali) restano tanti e pesanti e per continuare a restare così in alto il Cesena ha bisogno di trovare gol alternativi per vincere partite scorbutiche o (soprattutto) che si mettono male come quella di Carrara.
In un girone d’andata ondivago e pieno di sbalzi d’umore, non sono affatto male i 3 gol realizzati da Pierini, che viaggia alla media dell’ultimo Russini (6 gol totali) e più forte di Zecca, ancora a secco, complice l’infortunio, e autore di due soli gol un anno fa: sugli assist e sugli strappi il numero 7 non si discute, sui gol i conti ancora non tornano. Alle spalle degli esterni, con gli under Tonin e Berti che si sono sbloccati ma che non sono due sfondareti, mancano soprattutto i gol di una terza punta (arriverà a gennaio o si farà con i gemelli Shpendi?), e le reti dei centrocampisti. La somma Ardizzone, Brambilla, Ilari, Rigoni, Steffè e Missiroli fa 3 gol. Per alzare ulteriormente l’asticella, quel numero va migliorato.

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