Calcio C, le due strade del Cesena Fc: cedere la maggioranza oppure i giocatori

Il conto alla rovescia vero e proprio scatterà tra una decina di giorni, il tempo necessario a Robert Lewis per preparare tutti i documenti che l’ufficio legale del Cesena attende. Quindi alla pec con questi documenti dovrà seguire il bonifico con i 600mila euro necessari per “bloccare” l’affare: solo allora, probabilmente, si inizierà a capire chi c’è al fianco dell’avvocato di Manhattan e quali possano essere le possibilità economiche di questo gruppo.

Nell’attesa, va fatta luce sulle motivazioni che da ormai 8/9 mesi hanno spinto l’attuale compagine sociale a mettere in vendita la maggioranza del club. Il 30 giugno 2022 terminerà la quarta stagione del Cesena Fc e, se le previsioni di bilancio per il 2021-2022 saranno rispettate, le spese per i primi quattro campionati (quello di Serie D e i tre successivi di Serie C) si attesteranno oltre i 15 milioni di euro, a fronte di entrate per poco più di 10 milioni. Quando questo gruppo dirigenziale partì, l’obiettivo era quello di cercare di contenere il disavanzo in 725mila euro annui, ovvero la quota che ad ogni inizio stagione i soci innestano nelle casse del club. Invece la pandemia (che ha privato per un intero campionato il Cesena delle robuste entrate dovute alla vendita di biglietti e abbonamenti e che sta condizionando fortemente anche la presenza di gente allo stadio in questa stagione) ha aumentato in modo evidente il disavanzo, a cui le 28 aziende proprietarie del Cesena Fc non riescono a fare fronte, visto anche il momento storico. La conferma è di questi giorni, con tre soci che non copriranno l’aumento di capitale di 10.714 euro. A 300mila euro di capitale da versare entro il 31 dicembre si arriverà comunque e questi soldi saranno utilizzati per coprire il “buco” fino al 30 giugno 2021. Ma l’attuale stagione si prevede possa finire con uno scoperto, nel bilancio da presentare al 30 giugno 2022, che oscilla tra il milione e 300mila e il milione e mezzo. I 600mila euro in prestito obbligazionario in scaletta per gennaio non fanno altro che spostare il debito da una mano (società) all’altra (soci) ma non risolvono il problema. Ecco il perché di una decisione drastica come la cessione del pacchetto di maggioranza: in fondo, quando nel 2018 l’avventura ebbe inizio il gruppo dirigenziale parlò di un progetto triennale, poi allungato. Non si riuscisse a concretizzare entro metà gennaio il passaggio della maggioranza, la scelta da fare potrebbe essere ancor più dolorosa: cedere i cartellini dei giocatori. Quali giocatori? Bortolussi, Berti, gli Shpendi sono quelli più in vista anche se al momento non ci sono offerte per nessuno (neppure per Berti, seguito da tanti ma con solo un paio di mezze richieste). Chi le offerte le ha è Nicolò Amadori, centravanti classe 2005 dell’Under 17. Ma cedere un sedicenne adesso equivarrebbe a una svendita di fine stagione, con il Cesena Fc che diventerebbe il degno erede dell’Ac Cesena. Cosa che nessuno dei soci intende fare.

Ecco quindi la speranza di poter trovare, grazie a Robert Lewis, l’America per davvero. Il fatto che l’avvocato di Manhattan sia disposto a tenere in squadra tutti gli attuali soci che lo vorranno, fa di lui un interlocutore ancora più prezioso. Cosa ne sarà del Cesena lo dirà il tempo. Ma questo vale sia nel caso resti tutto come è adesso, sia che arrivi Lewis, sia che si vendano giocatori e che si vada a trattare con una delle altre due cordate che ora stanno alla finestra.

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