Calcio C, La media-punti del Cesena: Viali ha eguagliato Bisoli

Quota 67 è la cima raggiunta in campionato dal Cesena 2021-2022, che nel giro di un anno ha guadagnato 10 punti e ben quattro posizioni sul Cesena 2020-2021, poi eliminato al secondo turno dei play-off dal Matelica dopo aver chiuso al 7° posto a quota 57. Tralasciando il campionato decapitato dal Covid, nel quale si era accomodato in panchina solo 4 volte prima della sospensione, William Viali ha decisamente migliorato al secondo tentativo il proprio rendimento da allenatore del Cavalluccio. Ora non resta che aspettare il verdetto dei play-off, destinato naturalmente a fare giurisprudenza, ma nei campionati professionistici di C da quando la vittoria vale 3 punti (da metà Anni ’90 a oggi, per intenderci) solo l’inarrivabile Cesena di Corrado Benedetti è riuscito a tenere un ritmo superiore.

Stesso passo

Il verdetto finale fa tutta la differenza del Mondo ed è spesso la discriminante per formulare un giudizio, ma curiosamente il Cesena 2021-2022 che ha appena chiuso al 3° posto la propria stagione regolare ha marciato con lo stesso identico passo del Cesena 2008-2009 di Pierpaolo Bisoli, cioè l’ultima versione del Cavalluccio ad aver vinto un campionato di C. L’uomo di Porretta Terme conquistò 60 punti in 34 giornate di campionato, chiudendo davanti a tutti nel trionfale pomeriggio di Verona con uno 0-0 decisamente più pesante di quello di sabato al Franchi. Come suggerisce la calcolatrice, la media-punti è uguale: 1,76 a partita per Bisoli in 34 giornate, 1,76 a partita per Viali in 38 giornate. Se Bortolussi non si fosse divorato un gol fatto al 93’, il Cesena avrebbe chiuso a quota 69 superando addirittura gli 1,80 punti di media a gara. Pur con quattro gare in meno disputate, il Cesena di Bisoli (e dell’allora regista Moreno Zebi) perse addirittura una gara in più (8) anche se la distribuzione dei punti fu praticamente uguale: Bisoli viaggiava più forte di Viali in casa (2,23 contro 2,10), mentre Viali ha viaggiato più forte di Bisoli in trasferta (1,52 contro 1,29).

Gli altri confronti

Sottolineato che resta irraggiungibile l’altro campionato di C chiuso al 1° posto in stagione regolare (Benedetti strappò 67 punti in 34 giornate per un clamoroso 1,97 a partita frutto di 18 vittorie, 13 pareggi e 3 sconfitte), quest’anno il Cesena di Viali ha superato Fabrizio Castori edizione 2003-2004, cioè un’altra versione storica del Cavalluccio. L’uomo di Tolentino chiuse al 3° posto come il tecnico di Fiorenzuola, ma con un andamento leggermente più lento: 58 punti in 34 giornate (1,70 a partita) frutto di 15 vittorie, 13 pareggi e 6 sconfitte. Simile la forbice tra rendimento casalingo ed esterno: 38 punti al Manuzzi, 20 punti fuori. Anche quel Cavalluccio chiuse al 3° posto prima degli epici play-off vinti contro Rimini e Lumezzane. La nuova formula, con gli spareggi allargati a 28 squadre, non è certo un’alleata di Viali, che per andare in B con lo stesso piazzamento (e una media punti migliore) dovrà giocare il doppio delle partite del collega. A proposito di 3° posto e di play-off, anche il Cesena di Iachini chiuse sul podio nella stagione 2002-2003. Quella squadra raccolse 59 punti (1,73 a partita) con un evidente sbilanciamento tra gare casalinghe (41 punti e Manuzzi inviolato) e gare esterne (18 punti con 7 sconfitte). Ai play-off si rivelò fatale la semifinale contro il Pisa, viziata dalle infinite polemiche della gara di andata all’Arena Garibaldi. Dalle pagine migliori alle pagine peggiori. I due anni di C meno positivi restano quelli dal 2000 al 2002, quando il Cesena chiuse prima 6° (con Tazzioli, Ferrario e De Vecchi) e poi addirittura 8° (con De Vecchi, esonerato mentre era in piena zona play-off, e Cuttone). Desolanti le medie punti: 1,44 a partita il primo anno, 1,32 il secondo. Restano le pagine più tristi, sul campo, degli ultimi 25 anni della Romagna bianconera.

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