CESENA – Stesso anno di nascita nella carta d’identità (2000), stessa formula nel trasferimento (in prestito da un club di A), stesso ruolo in campo (attaccante esterno con licenza di svariare) e stessa timidezza fuori dal campo (volume della voce basso). Christian Koffi e Gabriele Capanni guadagnano la sala stampa del Manuzzi in punta di piedi, poi salutano educatamente e attendono il cerimoniere Moreno Zebi, che presenta così i due under prelevati rispettivamente da Fiorentina e Milan: «Sì, hanno tanti punti in comune – comincia il direttore sportivo del Cesena – anche se per Christian è la prima volta con i grandi, dopo il settore giovanile, mentre Gabriele è reduce da una stagione con Novara e Catania. L’ho avuto lo scorso anno fino a gennaio e nella mia gestione si è comportato molto bene, per questo ho cercato di prenderlo, mentre Koffi lo abbiamo inseguito a lungo ma per tutta l’estate ci è stato detto che non sarebbe venuto. Poi le cose sono cambiate, per fortuna, e siamo riusciti a portare a Cesena entrambi. Da loro mi aspetto freschezza e spensieratezza, dovranno divertirsi e poi naturalmente sudare una maglia nobile come quella del Cesena, che rappresenta una grande occasione per entrambi».

Il sosia di Cuadrado

Pur avendo origini ivoriane e provenendo da un sobborgo a sud di Parigi, il francese Koffi è davvero identico all’ala colombiana della Juventus e quando glielo si fa notare si mette a ridere. Poi racconta brevemente la sua storia, in un italiano godibilissimo: «Ho cominciato a giocare a calcio a Parigi, poi a 13 anni sono passato a Clairefontaine (la Coverciano francese, ndr). Successivamente ho fatto un provino per il Paris Saint Germain, ma alla fine sono andato tre anni dopo al Monaco, dove c’erano tanti fuoriclasse come Falcao e soprattutto Mbappe. Era l’anno in cui il Monaco è arrivato in semifinale di Champions League, prima di uscire con la Juve, però non sono riuscito ad allenarmi con loro. Così, in estate, mi prese la Fiorentina. All’inizio, quando sono arrivato in Italia, avevo un po’ di paura, poi mi sono iscritto a scuola, ho cominciato a imparare l’italiano e mi sono ambientato velocemente. L’Italia è un paese che vive il calcio e vive di calcio, ancor più che la Francia, quindi si sta bene. In due anni di Primavera a Firenze ho vinto due Coppe Italia, ho preso spunto da un mio coetaneo come Vlahovic e da Ribery, uno dei miei idoli. Le mie caratteristiche? Sono un’ala, posso giocare a destra o a sinistra, ma anche sotto la punta. A 20 anni non ho problemi ad adattarmi. Sono venuto qua per imparare e per ritagliarmi il mio spazio».

Maestro Gattuso

L’umbro Capanni ha già avuto la possibilità di debuttare dal primo minuto domenica scorsa: «Cerco di sfruttare le esperienze fatte lo scorso anno prima a Novara, assieme al direttore, e poi a Catania, dove Cristiano Lucarelli mi ha dato subito fiducia e mi ha utilizzato anche nelle due gare dei play-off. Sono un attaccante esterno, la fascia non importa, ma so che devo innanzitutto cominciare a segnare più gol e a essere più decisivo». Capanni arriva dal Milan, dove ha avuto un maestro importante: «Rino Gattuso è stato il mio allenatore in Primavera. E’ una leggenda, ci ha insegnato a non mollare mai, ad essere cattivi, a dare sempre tutto. Ci ha fatto crescere a suon di schiaffi (sorride, ndr). Con il Milan ho fatto anche una tournee negli Stati Uniti e lì ho intasurato un buon rapporto soprattutto con Calhanoglu. So che Zebi ha spinto per portarmi qua, devo ripagare la sua fiducia».

Gubbio-Cesena:stadio aperto,settore ospiti chiuso

Ieri, a Villa Silvia, il Cesena ha dovuto accorciare la seduta a causa della pioggia battente. Niente partitella ma Viali prepara novità. In difesa agiranno Longo e Favale terzini, Ciofi e Gonnelli centrali. A centrocampo uno tra Capellini, Sala e Steffè con Petermann e Collocolo. In prima linea torna Russini. Ieri Caturano ha lavorato a scartamento ridotto per un colpo al ginocchio rimediato mercoledì che non desta preoccupazione. Domenica a Gubbio potranno assistere al match 520 tifosi tra tribuna, gradinata e curva locale. Chiuso il settore ospiti: lo ha stabilito il Gos. La gara sarà trasmessa in diretta da Teleromagna.

ORARI DEL GIRONE D’ANDATA

La Lega Pro ha comunicato gli orari delle gare di C dalla 8ª alla 19ª giornata di andata. Come previsto Cesena-Padova si svolgerà lunedì 2 novembre alle ore 21 (diretta RaiSport) poiché domenica 1° al Manuzzi si giocherà Spezia-Juventus.
8ª GIORNATA Domenica 1° novembre: Mantova-Imolese (ore 15); Ravenna-Fano (ore 17.30). Lunedì 2 novembre: Cesena-Padova (ore 21). 9ª GIORNATA Domenica 8 novembre: Cesena-Fermana e Matelica-Ravenna (ore 15); Imolese- Modena (ore 17.30). 10ª GIORNATA Mercoledì 11 novembre: Vis Pesaro-Cesena (ore 18.30); Ravenna-Gubbio e Triestina-Imolese (ore 20.45). 11ª GIORNATA Domenica 15 novembre: Cesena-Ravenna e Imolese- Sudtirol (ore 17.30). 12ª GIORNATA Domenica 22 novembre: Matelica-Cesena (ore 15); Legnago-Imolese e Ravenna- Samb (ore 17.30). 13ª GIORNATA Sabato 28 novembre: Imolese-Arezzo (ore 20.45). Domenica 29 novembre: Cesena- Modena e Mantova-Ravenna (ore 17.30). 14ª GIORNATA Domenica 6 dicembre: Ravenna-Padova (ore 15); Legnago-Cesena e Perugia-Imolese (ore 17.30). 15ª GIORNATA Sabato 12 gennaio: Imolese-Vis Pesaro (ore 20.45). Domenica 13 gennaio: Fermana-Ravenna (ore 15); Mantova-Cesena (ore 17.30). 16ª GIORNATA Domenica 20 dicembre: Cesena-Samb e Ravenna-Imolese (ore 15). 17ª GIORNATA Mercoledì 23 dicembre: Imolese-Cesena e Perugia-Ravenna (ore 20.45). 18ª GIORNATA Domenica 10 gennaio 2021: Gubbio-Imolese (ore 15); Cesena-Sudtirol e Ravenna-Arezzo (ore 17.30). 19ª GIORNATA Domenica 17 gennaio 2021: Arezzo-Cesena e Imolese-Matelica (ore 15); Carpi-Ravenna (ore 17.30).

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