Calcio C, Imolese nel nome di Santopadre: “Ecco come ho fermato il Cesena”

Il denominatore comune fra il Rocchi di Viterbo e il Manuzzi di Cesena? Il fatto che l’Imolese non abbia incassato gol grazie alle parate dei propri portieri: se a Viterbo Rossi aveva soffiato sulle 100 candeline rossoblù con due paratissime, altrettanto ha fatto Alessandro Santopadre a Cesena con due super-parate su Pierini e Rigoni per festeggiare il proprio debutto con la maglia dell’Imolese. Un debutto con il sorriso, quello del portiere classe 1998, che ha mantenuto la porta inviolata in un pomeriggio cominciato a metà gara, quando Rossi ha alzato bandiera bianca: «Nell’intervallo sono riuscito a riscaldarmi e questo mi ha certamente aiutato. Tornare a giocare dopo un anno e mezzo nel quale ho avuto tanti problemi, compreso il Covid a fine luglio quando era il momento di trovare squadra, non è stato semplice: è andato tutto bene, la parata allo scadere sul tiro di Rigoni è stata la più difficile perché avevo davanti 2/3 uomini, sono partito in contro tempo e dovevo tenere lì la palla anche con il contrasto di Caturano. E’ andata bene: abbiamo conquistato un risultato importante che dà continuità al nostro percorso».

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