Calcio C, Imolese macchina da gol: parlano i numeri

Diciotto, cinque e venti. Ecco il terno che potrebbe giocare il tifoso dell’Imolese: 3 numeri che certificano quello che, finora, è stato un capolavoro messo in piedi da Gaetano Fontana e dai suoi ragazzi. Nessuno ha la sfera di cristallo per dire come finirà questa stagione, ma di certo all’undicesima giornata i 18 punti conquistati dai rossoblù che valgono un clamoroso quinto posto migliorano quei 17 che l’Imolese di Dionisi conquistò al suo primo valzer in C. Quella squadra che fece tornare a parlare di calcio una città (che sarebbe ora non lasciasse sempre ai “soliti” 400 innamorati dei colori rossoblù il compito di sostenere la propria squadra) arrivò poi alle semifinali play-off e fu anche l’ultima che vinse 5-0 al Galli contro la Giana Erminio esattamente come hanno fatto i ragazzi di Fontana sabato contro il Grosseto in una prova che ha messo il punto esclamativo su questa prima parte di campionato oltre le più rosee aspettative.

La cinquina contro la squadra di Magrini ha portato al numero che, assieme a quello che dice la classifica, è il più sorprendente: i 20 gol messi a segno, in attesa del posticipo di questa sera della Reggiana capolista, mettono infatti l’Imolese davanti a tutti nella classifica dei gol segnati nel girone B. Una cifra raggiunta con il contributo di 11 giocatori diversi e nella quale ci sono spazio per le 4 reti dell’attuale capocannoniere rossoblù Angeli (uno che fino ad un mese fa non aveva mai segnato nei professionisti) ma anche per le 3 di un Turchetta in grande spolvero e le 2 di un Padovan più vivo che mai.

Solo con Lucchese e Cesena la formazione rossoblù non è riuscita a segnare, ovvero partite di inizio stagione nelle quali non è stata una coincidenza il fatto che entrambi quelli che attualmente sono i migliori attaccanti a disposizione di Fontana non si erano ancora messi in moto.

I 7 punti conquistati nelle ultime 3 partite sono stati il miglior modo per lasciarsi alle spalle le due sconfitte con Ancona e Carrarese. In queste gare sembravano venute meno anche quelle certezze difensive che sono rifiorite nelle ultime 3 gare, visto che per due volte Melgrati è riuscito a chiudere il match con la porta inviolata.

Domenica prossima si andrà a Chiavari, match che vedrà i rossoblù tornare là dove hanno toccato il punto più alto della propria storia giocando il terzo turno di Coppa Italia contro il Genoa.

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