Calcio C, Imolese: il settore giovanile interessa davvero?

Per adesso, tutto bene. La frase che i muri del Bacchilega hanno sentito spesso fino ad un mesetto fa in queste ultime settimane non si può associare a quanto sta accadendo nel settore giovanile dell’Imolese che ha perso il proprio responsabile Alberto Cardi (dimissioni o rescissione consensuale, si vedrà quale sarà la formula in caso di comunicazioni ufficiali della società) che da fine dicembre non fa più parte dell’organigramma rossoblù. La ripartenza post-natalizia del settore giovanile dell’Imolese è avvenuta quindi senza un timoniere e la sensazione è che toccherà a Marco Montanari, attualmente direttore generale, cercare di mantenere quella che di fatto diverrebbe una “autogestione” o quasi per tenere assieme i pezzi e proseguire con il lavoro e l’attività di tutte le squadre. Quel settore giovanile per il quale il patron Antonio De Sarlo aveva speso parole rassicuranti al momento dell’insediamento (si era parlato anche di sistemazione degli spogliatoi del settore giovanile…) vive quindi ora un periodo di “vuoto di potere” che non è certo semplice. Non è semplice nemmeno il momento di una prima squadra uscita dal Covid e che in campionato fra 4 giorni deve ripartire con il recupero di Lucca senza aver finora avuto alcun innesto da quel mercato di gennaio che (ipse dixit di Martone alla prima intervista da “plenipotenziario” rossoblù) doveva dare alla squadra l’impronta della nuova proprietà. Ora bisogna capire qual è l’impronta che la proprietà De Sarlo vuole dare all’Imolese, una società che (stavolta siamo all’ipse dixit presidenziale nell’unica intervista concessa al momento dell’insediamento) ha un budget prefissato per un progetto triennale e che non sarà quella… «dell’amico dell’amico e questo varrà anche per mio figlio Pasquale. Se vuoi venire ad Imola vieni, ma sarà il campo a decidere». Parole chiare, alle quale ora però devono seguire i fatti perché c’è bisogno di un segnale chiaro: nel passato la presidenza Spagnoli (che ha portato l’Imolese in C e ce l’ha lasciata per 3 anni filati) nelle sessioni di gennaio aveva come priorità quella del “costo zero” che ci stava considerando quanto investito in precedenza ma ora il discorso è diverso. Se il patron De Sarlo vuole salvare il proprio investimento triennale deve considerare che serve rimpolpare questa squadra, soprattutto in avanti dove più che un esterno servirebbe un centravanti.

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