Calcio C, Imolese e la strana mossa di Padovan esterno

Una sconfitta inspiegabile. Non è tanto il fatto di avere “straperso” contro una diretta concorrente per la salvezza, il Montevarchi (perché nonostante i 19 punti, quello era e rimane l’obiettivo dell’Imolese), ma come si possa in una settimana passare da una partita davvero convincente come quella con il Gubbio ad un match sconcertante come quello di Pontedera. Una partita storta nella quale i primi dubbi, per la prima volta dall’inizio dell’anno, sono venuti alla lettura della formazione con un paio di scelte che non hanno convinto, partendo da quella di riconfinare Padovan sulla fascia destra offensiva. Ovvero lì dove finora non aveva convinto prima di fiorire, lui assieme all’Imolese, in quel ruolo di prima punta a legare il gioco che aveva portato i due assist di Olbia, i gol contro Carrarese (inutile, ma pur sempre un gol) e Grosseto ma soprattutto un mese di prestazioni più che convincenti.

Nelle gare giocate da esterno, invece, ci sono due assist (uno contro il Pontedera e quello per Benedetti nell’illusorio 1-2 di domenica) e la sensazione che il giocatore sia meno utile alla causa di una squadra che sa giocare a calcio palla a terra e che quindi non ha la necessità di un centravanti come De Sarlo il quale, in casa del Montevarchi, non ha certo brillato. De Sarlo è stata una mossa per dare centimetri in una zona dove (e siamo al secondo dubbio) l’assenza di Alessandro Lombardi dal via ha tolto all’Imolese un tipo di mezzala che al momento non è Torrasi e che è mancata ad una squadra la quale, con l’uscita di Liviero, ha poi perso l’elemento in grado di far saltare il banco a sinistra. Matarese era l’uomo giusto per attaccare Lischi come la prima azione ha dimostrato (lì bisogna segnare, però…) e come l’ammonizione rimediata dal 18 di casa ha confermato sul finire del primo tempo, antipasto di una ripresa che dopo il gol di Benedetti ha visto Matarese uscire per un problema muscolare e l’Imolese naufragare fino al 4-1 finale.

Di sicuro, ci sono i 19 punti a dire che il percorso della squadra di Fontana è stato finora oltre le aspettative ma il calendario adesso mette paura: le tre corazzate Reggiana, Modena e Pescara arriveranno nell’ordine al Romeo Galli mentre i viaggi a Fermo e a Pesaro sono le vere gare da non sbagliare di questa fase discendente del girone di andata.

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