Calcio C, il vice presidente Lelli: “Abbiamo fatto più del massimo per portare Missiroli a Cesena”

«Quando abbiamo capito che ci sarebbero state davvero le possibilità, non abbiamo avuto alcun dubbio. D’altronde come si possono avere dubbi davanti a un giocatore così?». Lorenzo Lelli, vice presidente del Cesena, è stato uno dei registi della più importante operazione di mercato di questa lunghissima sessione che dall’estate ha sconfinato in autunno e che ha portato a Cesena un autentico califfo con le stimmate del campione come Simone Missiroli, “tuttocampista” di 35 anni che in carriera vanta 12 campionati di A (291 presenze complessive) e 6 campionati di B (201 gettoni), mentre la C imparerà a conoscerla a partire da domani, proprio come fece (con grandi risultati) Davide Di Gennaro otto mesi fa, nel girone di ritorno della scorsa stagione.
Che lusso
Tanto per sgombrare qualsiasi dubbio e per chiuderla qui con i paragoni (legittimi, considerando lo spessore e il curriculum dei due), rispetto a Di Gennaro, che arrivò a Cesena dopo quasi due anni di inattività o ai margini del calcio che conta, nelle ultime quattro stagioni “Missile” (soprannome che conserva dai tempi del Sassuolo) ha giocato 35, 34, 34 e 31 partite e solo nell’ultimo mese, dal giorno della risoluzione con la Spal, si è allenato individualmente (al Mapei Center di Sassuolo) con un allenatore personale. Avrà bisogno di ritrovare il ritmo-partita, ma numeri e rendimento delle ultime stagioni non mentono e parlano chiaro. Come parla chiaro Lelli quando torna sull’argomento: «C’era stato un primo approccio un mese fa – prosegue il vice presidente – ma poi non ci sono state le condizioni e noi eravamo molto dispiaciuti, perché consideriamo Missiroli un lusso, un giocatore indiscutibile e di altissimo spessore. Pensiamo che di fronte a un calciatore come Simone, non si possa avere alcun dubbio e si debba solo fare il massimo per acquisirlo. Ecco, noi abbiamo fatto il massimo e anche qualcosa di più. Siamo certi che darà tantissimo a una squadra finora encomiabile, alla quale non abbiamo aggiunto una semplice ciliegina, ma molto di più».
Ieri mattina Missiroli, che indosserà la maglia numero 25, si è allenato per la prima volta con la squadra dopo aver seguito sabato pomeriggio la gara di Olbia, al termine della quale si è complimentato via messaggio con il direttore sportivo Zebi, l’altro grande regista di questa lunga trattativa conclusasi ieri con l’annuncio ma di fatto perfezionata venerdì sera con l’accordo per un contratto annuale. Per Missiroli non parlano solo i numeri di una carriera clamorosa, ma anche… Biondini, suo compagno a Sassuolo, che ha confermato allo stesso Lelli le qualità umane del calciatore, ormai trapiantato a Modena da anni. E il fatto che dal 2012 Missiroli abbia cambiato solo una squadra (dal Sassuolo alla Spal nell’estate 2018), ne è un’ulteriore dimostrazione.

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