Calcio C, il re del caffè Zanetti mette gli occhi sul Cesena

Il re del caffè Massimo Zanetti, 73 anni compiuti a febbraio, trevisano di Villorba, ha messo gli occhi sul Cesena. Proprietario dell’azienda di produzione e torrefazione del caffè Segafredo Zanetti, che fa parte della holding Massimo Zanetti Beverage Group, ha un team di ciclismo, la Segafredo-Trek (le stelle sono Nibali e Stuyven, vincitore dell’ultima Sanremo, in campo maschile, Lizzie Deignan, Elisa Longo Borghini e Letizia Paternoster in campo femminile) ed è l’azionista di maggioranza della Virtus Pallacanestro Bologna. In passato presidente, per un solo mese, del Bologna, ora Zanetti vuole tornare nel calcio e da qualche mese si è messo a cercare un club. Lo sguardo suo e dei suoi più fidati collaboratori si è posato anche sul Cesena.

A spingerlo verso il club bianconero sono Luca Baraldi, amministratore unico della Segafredo Zanetti Grandi Eventi e amministratore delegato della Virtus Bologna, e Paolo Ronci, che di Baraldi è il braccio destro e che della Virtus Bologna è il direttore generale. Il modenese Baraldi ha già lavorato nel calcio tra il 2001 e il 2013 con Parma, Lazio, Bologna e Padova, il forlivese Ronci, che da giovane ha vissuto sugli spalti del Manuzzi, a Cesena ha già lavorato, nella pallacanestro: era nello staff tecnico della Ahena Cesena che nel 1991 vinse la Coppa dei Campioni donne a Barcellona e nella stagione successiva divenne il vice di Paolo Rossi dopo l’addio di Gianclaudio Pennacchia.

Ma c’è qualcosa che sta frenando Zanetti e che forse non gli farà fare il passo decisivo: la rivalità tra le tifoserie di Bologna e Cesena. Il timore del “re del caffè” è doppio. Come reagirebbero i tifosi del Cesena ad un proprietario che viene da Bologna? E come reagirebbero i tifosi delle Vu Nere se il boss del loro club acquisisse anche il Cesena? Dubbi legittimi che dimostrano tutta la serietà dell’imprenditore.

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