Potete chiamarli scudieri, pretoriani, magari anche piccoli Highlander perché comunque il campionato non è iniziato neppure da due mesi. Sono i sempre presenti, quelli schierati da Beppe Magi in tutte e sette le partite giocate fino ad ora, evidentemente i giocatori ai quali non si può rinunciare neppure in un momento come questo nel quale tra un infortunio e un ritardo di condizione il Ravenna non ha potuto ancora trovare un’identità precisa. Di formazione, perché quanto al gioco le linee-guida del lavoro di Magi si sono già intraviste, tra una difficoltà ed un’altra di schierare con la dovuta continuità un undici ideale o giù di lì.

Sempre presenti

Parliamo di Alberto Alari e Simone Franchini, due dei tanti nuovi arrivati in casa giallorossa. L’ex difensore del Sudtirol non ha saltato neppure un minuto dei 630 a disposizione nelle prime sette gare di campionato, mentre il centrocampista arrivato in prestito dal Padova è stato sostituito solo per 23 minuti col Legnago, assestandosi a quota 607. Per entrambi si tratta di un’investitura permanente e comunque di un attestato di buon rendimento: Alari, evidentemente, è il centrale di destra ideale della difesa a tre, Franchini dal canto suo ha dimostrato di avere la gamba giusta per fare l’esterno a centrocampo ma anche per accentrarsi in caso di necessità. Per come è stato utilizzato, Magi lo vede bene soprattutto a destra, ma gli infortuni di Bolis e Papa hanno spinto il tecnico di Gabicce ad accentrare un po’ Franchini in qualche occasione.

Molta difesa

Tra quelli che inseguono i due sempre presenti va fatta una specifica, perché senza infortuni (Tonti) e squalifica (Mokulu) anche il portiere ed il centravanti del Ravenna sarebbero stati sempre presenti fino a questo punto. Prendendo in considerazione il crudo minutaggio, alle spalle di Alari e Franchini c’è molta difesa: Marchi è a quota 540, avendo saltato solo il Sudtirol per infortunio Jidayi a 514 e Perri a 503. Per il resto, il passaggio quasi immediato dal 4-3-3 al 3-5-2 ha un po’ penalizzato, rispetto alle attese del precampionato, Ferretti (291 minuti) e in parte Martignago (316), mentre sulle molte alternative presenti a centrocampo pesano gli infortuni di Papa e Bolis oltre al fatto che né Meli (236 minuti) né Marozzi (185), entrambi comunque partiti discretamente, hanno convinto del tutto come mezzala sinistra. Se non già domani contro il Matelica, mercoledì prossimo di fronte al Gubbio i potenziali rientri di entrambi potrebbero fornire indizi su quella che potrebbe diventare la linea mediana ideale.

Antivigilia del confronto, primo in assoluto nella lunga storia giallorossa, tra il Ravenna ed il Matelica, in programma domani a Macerata alle ore 15. A Glorie sono andate in scena esercitazioni tattiche diversificate in parte tra reparto offensivo e difensivo, alla presenza dello stato maggiore della società al completo visto che nel corso della seduta si sono visti il presidente Brunelli, il direttore generale Zignani e il diesse Sabbadini. Agli ordini di Magi e di Buscaroli ha lavorato l’intera rosa, visto che Bolis e Papa sono da considerare recuperati e verranno convocati per la gara di domani. Particolare attenzione in tutto l’allenamento è stata prestata ai calci piazzati, sia a favore che contro.

Con Dante

Nel frattempo il Ravenna ha sdoganato la nuova maglia ufficiale per le gare casalinghe, con il profilo di Dante in omaggio all’anniversario del Sommo Poeta. La maglia, peraltro, ha già debuttato ed in modo vittorioso, dal momento che è stata indossata per la prima volta in occasione della vittoria di domenica scorsa sul Fano. S.C.

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