La buona notizia per il Ravenna, che riprenderà ad allenarsi domani, è che nel 2020 non ci saranno più partite da giocare. Oltre ad essere stato nero a causa della pandemia, l’anno che se ne sta andando, infatti, è stato certamente il peggiore nella storia recente del club giallorosso, con una retrocessione sul campo (poi cancellata dalla riammissione) ed una seconda che in questo momento non sembra semplice da evitare.

Attingere dal mercato

Ma il 2021 che sta per arrivare inizierà con la sessione invernale del mercato e questa sarà la prima buona notizia dell’anno, visto che la società si è detta pronta a muoversi in modo concreto, come del resto accadde anche un anno fa quando la situazione in classifica era peraltro meno allarmante di quella attuale.

Tre allenatori, pochi punti

L’anno solare ha visto tre allenatori succedersi sulla panchina giallorossa: fino ad un anno fa Luciano Foschi sembrava in una botte di ferro, anche alla luce del contratto fino al 30 giugno 2021, poi però il Covid ha cambiato le carte in tavola e nel play-out il Ravenna è stato assolutamente impresentabile, tanto da convincere la società all’esonero addirittura tra la gara di andata e quella di ritorno (quando in panchina sedette il tecnico delle giovanili Claudio Treggia). Dopo la riammissione in C, il Ravenna si è affidato a Beppe Magi, che ha però subito trovato un paio di ostacoli, rivelatisi in seguito insormontabili, nel mercato e nella preparazione atletica ritardate prima e in una sequenza notevole di infortuni poi. E’ scattato così il secondo esonero nel giro di cinque mesi, con Leonardo Colucci che, dopo aver perso di misura la volata estiva per la panchina del Ravenna, è arrivato in giallorosso, ma con una eredità pesante da sostenere alla luce della classifica difficile, dei tanti infortuni ma soprattutto di una rosa qualitativamente non in grado di raggiungere una salvezza anticipata.

Numeri impietosi

Non per nulla, i freddi (anzi gelati) numeri del 2020 del Ravenna recitano questo: 27 partite, incluse le due giocate nei play-out, solo 6 vittorie, 4 pareggi e addirittura 17 sconfitte, incluse le 9 consecutive in trasferta di questo campionato. Anche il dato della differenza reti è da dimenticare: 23 gol realizzati (10 per Mokulu in 18 gare giocate) e il doppio (46) incassati. In questo campionato, tra l’altro, con 35 gol incassati il Ravenna condivide con l’Arezzo, che sarà il suo prossimo avversario, la palma poco invidiabile della difesa più battuta. Numeri pessimi, senza ombra di dubbio, che costringeranno la società a spendersi (e a spendere) molto sul mercato che inizierà tra sette giorni. Nel gennaio 2020 arrivarono tra gli altri Zambataro, Mawuli, Caidi, Cauz e Mokulu, la convinzione generale è che senza lo stop per Covid il Ravenna si sarebbe salvato senza passare per i play-out. Doveroso aspettarsi un dejà vu di quanto successo 12 mesi fa, con almeno 3/4 giocatori di qualità e di esperienza in categoria arrivare a Ravenna per risollevare una situazione complicata ma non certo disperata, visto che non si è ancora doppiata la boa di metà campionato.

Argomenti:

Brunelli

Lega pro

SERIE C GIRONE B

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *