Calcio C, il Cesena vince quando Corazza segna

Centocinquantotto. Sono i minuti complessivi durante i quali il Cesena è stato in svantaggio nelle prime 17 giornate di campionato, cioè fino alla palla al centro di Pesaro. Nel dettaglio: 10 minuti contro la Carrarese al debutto, 30 contro la Torres, 53 a Fermo, 35 contro l’Ancona e infine 30 a Lucca. In queste cinque partite, solo una volta (contro i sardi al Manuzzi) il Cavalluccio era riuscito ad evitare la sconfitta grazie a un graffio di Udoh a fil di sirena. Anche per questo motivo, dopo il gol di Fedato, a Pesaro è improvvisamente caduto il gelo sulle vetuste tribune del Benelli occupate da oltre 800 tifosi bianconeri, che probabilmente non ricordavano questa tendenza, ma che sicuramente non pensavano fosse quello del Benelli il campo giusto per rimontare. E invece, proprio nel giorno più difficile e su un terreno di gioco da Mondiali di ciclo-cross, il Cesena ha azionato il ribaltabile trasformando una sconfitta bruciante in una vittoria balsamica, resa ancora più pesante non solo dal fango ma anche e soprattutto dai contemporanei pareggi ottenuti da Reggiana e Gubbio contro le due sarde.

Corazza uguale vittoria

Se il gol da tre punti lo ha realizzato Stiven Shpendi pattinando sul fango e segnando da terra e spalle alla porta, la rete più pesante del pomeriggio del Benelli è arrivata nel primo tempo grazie al solito Simone Corazza, che ha avuto il grande merito di raddrizzare in fretta la partita in una giornata complicata proprio nel momento più difficile. Gran merito va alla sponda feroce di Prestia, ma ancora una volta il Joker di Latisana ha scelto la posizione giusta dentro l’area segnando da due passi il gol numero 11 di un girone d’andata da applausi. La contabilità aggiornata dice appunto 11 gol in 16 giornate, nelle quali Corazza è rimasto complessivamente in campo 1.089 minuti, segnando di conseguenza una rete ogni 99 giri di orologio. Ma c’è un altro dato molto interessante che si lega alle reti dell’ex attaccante dell’Alessandria. Quando Corazza entra nel tabellino marcatori, il Cesena vince sempre. Grazie a una buona distribuzione dei gol, infatti, il numero 18 del Cavalluccio è andato a segno in 8 partite diverse: una volta a Rimini, tre volte con l’Imolese, una volta con Reggiana, Fiorenzuola, Montevarchi e Gubbio, due volte con il San Donato Tavarnelle e infine una volta sabato a Pesaro. Totale: 8 giornate e 24 punti, il massimo. Le uniche due partite vinte senza un gol di Corazza sono Cesena-Recanatese 2-0, gara saltata dal Joker per infortunio, e Olbia-Cesena, partita risolta da Saber e con Corazza in campo solo nei 26 minuti finali.

Il peso dei gol

Ma quanto pesano, in termini di classifica, i gol del fedelissimo di Toscano? Con la rete realizzata nella palude di Pesaro, i punti conquistati grazie alle reti di Corazza sono diventati ben 13. Si comincia dal tacco-gol di Rimini (+2) e si prosegue con i rigori trasformati con Reggiana (+2) e Fiorenzuola (+2) fino al gol del vantaggio contro il Gubbio (un altro +2). Gli ultimi 5 punti sono arrivati grazie alla doppietta del Manuzzi contro il San Donato Tavarnelle (+3) e naturalmente alla zampata da due passi di sabato al Benelli. Paradossalmente solo la tripletta contro l’Imolese, dopo il vantaggio iniziale di Chiarello, e il provvisorio 0-2 di Montevarchi non sono stati statisticamente decisivi nell’economia delle due partite.

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