Calcio C, il Cesena si gode la coppia ritrovata Calderoni-Zecca

Ripensando a un anno fa, non possono certo dire di aver goduto di buona salute. Anzi, Giacomo Zecca e Marco Calderoni sono stati clienti assidui e purtroppo fedeli dei lettini e della palestra di Villa Silvia, alternando risonanze, massaggi e lunghe sedute di riabilitazione al campo e soprattutto al campionato. Nella stagione 2021/2022 hanno saltato la bellezza di 28 partite in due, un numero davvero alto considerando che il mancino di Latisana è arrivato a Cesena nello scorso mese di gennaio durante il mercato di riparazione, per affiancare Favale. Oggi, per fortuna, il vento è completamente cambiato: Zecca e Calderoni stanno piuttosto bene, si sono sempre allenati regolarmente durante il ritiro di Acquapartita e la successiva preparazione al Rognoni, domenica scorsa contro il Padova hanno confezionato il primo gol (assist del primo e scivolata sotto la traversa del secondo) e ora puntano a strappare una maglia da titolari al debutto contro la Carrarese, domenica prossima al Manuzzi, nel centrocampo del Cavalluccio.

Quanti problemi

Il motore di Giacomo Zecca non si discute, soprattutto a questi livelli. Solo che il suddetto motore è inserito in una carrozzeria troppo fragile, che a volte fatica a contenere i cavalli dell’esterno piacentino, letteralmente bombardato dagli infortuni nella scorsa stagione. A dir la verità Zecca cominciò piuttosto bene anche un anno fa: un precampionato con buone indicazioni da esterno alto a sinistra, un gol in Coppa Italia contro la Pistoiese e successivamente quattro partite da titolare in campionato fino al 19 settembre. A Viterbo, dopo una partita grigia e in linea con il pomeriggio afoso del Rocchi, Zecca uscì anzitempo per colpa di uno stiramento, che obbligò il numero 7 a rimanere fuori ben 9 partite. Ancora peggio nel girone di ritorno, quando l’esterno ha saltato ben 11 gare (dalla ripresa a metà marzo) più una per influenza, disputando solo un piccolo scampolo a febbraio contro il Grosseto, prima di un finale senza squilli inevitabilmente condizionato dai troppi giri in infermeria. In totale Zecca ha saltato 20 partite per infortunio, esattamente la metà delle gare giocate un anno fa dal Cesena. Un po’ meglio è andata a Calderoni (ma solo di poco, però): le partite saltate per infortunio da gennaio sono state 8 su 19, un po’ meno della metà. Il terzino friulano non aveva cominciato male (assist per Caturano al debutto contro l’Olbia) ed era riuscito a giocare con una discreta regolarità nel primo mese (tre partite da titolare), prima di alzare bandiera bianca, sfinito dalla pubalgia.

Nuova vita e nuovo ruolo

Ad oggi Zecca e Calderoni non sono più due giocatori di cristallo e, al contrario, sembrano letteralmente trasformati dalla “cura Toscano”. Il primo è tiratissimo, il secondo ha ricominciato finalmente a correre come quando arava i campi della B con la maglia del Lecce. Rispetto a un anno fa è cambiato qualcosa anche a livello tattico e di richieste dalla regia: nel Cesena di Viali, ad esempio, Zecca giocava da esterno alto e Calderoni da terzino. Nel 3-4-1-2 che Toscano ha mandato in campo domenica scorsa contro il Padova sono stati schierati come esterni di centrocampo, i due “quarti”, dopo che Calderoni era stato provato anche da “braccetto”, ruolo lasciato all’ultimo arrivato Coccolo e a Mercadante. Se continueranno a godere di questa salute, il 2021-2022 sarà solo uno spiacevole ricordo per entrambi.

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