Calcio C, il Cesena proverà a far saltare il bunker del Siena

Come si segna al Siena? Alessio Di Massimo, talentuoso esterno offensivo dell’Ancona, è l’unico calciatore del girone B che può rispondere a questa domanda dopo le prime sei giornate di campionato. La capolista, nel primo mese della nuova stagione, ha incassato solo un gol e per giunta lo ha incassato lo scorso 5 settembre alla prima giornata contro i marchigiani, nel posticipo disputato allo stadio Del Conero e terminato 1-1. Il gol realizzato da Di Massimo aveva obbligato il Siena a inseguire, ma successivamente ci ha pensato Davide Arras a raggiungere l’Ancona e a “salvare” i bianconeri di Toscana.

Muro invalicabile

Dal gol dell’Ancona ad oggi sono trascorsi 484 minuti, cioè più di cinque partite, durante le quali il Siena ha abbassato la saracinesca senza mai concedere gol agli avversari: 1-0 alla Reggiana al debutto stagionale al Franchi, poi il morbido 0-4 di Imola, l’1-0 casalingo contro l’Aquila Montevarchi, un “pareggino” senza reti ad Olbia e infine il comodo 2-0 ottenuto a Pontedera sabato scorso. Il prossimo avversario del Cesena vanta di conseguenza diversi primati: non conosce la parola sconfitta, non ha mai preso gol in casa e appunto ha il portiere con la striscia di imbattibilità più lunga del girone, seguito dall’altra capolista Gubbio che ha incassato l’unico gol stagionale alla seconda giornata contro la Fermana.

Sergente di ferro

Il merito di questo primato e di questa promettente partenza, che ha restituito entusiasmo a una piazza abitualmente tiepida soprattutto dopo un anno difficile e pieno di ribaltoni (tre) in panchina, è prevalentemente del nuovo allenatore scelto dal club bianconero: l’esuberante Guido Pagliuca. Arrivato in estate dalla Lucchese, con cui aveva chiuso la scorsa stagione all’ottavo posto conquistando 50 punti grazie soprattutto a un eccellente girone di ritorno nel quale aveva battuto Reggiana, Entella e Pescara e bloccato Modena e Cesena, il sanguigno e passionale allenatore del Siena ha trovato velocemente l’amalgama giusta dopo l’ennesima rivoluzione estiva ordinata dalla società. Nella città del Palio ha trovato alcuni veterani da rilanciare come Alberto Paloschi, reduce da una stagione piena di guai fisici, o come l’affidabile portiere Lanni, davanti al quale ha alzato una difesa che ha in Silvestri e Crescenzi due colonne. Da Lucca, poi, Pagliuca si è portato tre giocatori che si sono ben comportati un anno fa: i centrocampisti Picchi e Collodel e soprattutto il trequartista Nicholas Belloni, a segno contro il Cesena nell’1-1 del Manuzzi un anno fa. Così come a segno contro il Cavalluccio sono andati anche Buglio (tre anni fa) e Arras (nella scorsa stagione, ma oggi è infortunato) rispettivamente con le maglie di Padova e Grosseto.

Nuova prospettiva

La trasferta di Siena, contro un allenatore difficile da sorprendere soprattutto a livello tattico, ribalta completamente la prospettiva e il coefficiente di difficoltà del Cesena, che nelle prime sei giornate aveva sempre affrontato squadre che non avevano mai vinto o che in classifica stavano dietro ai bianconeri alla palla al centro (tranne il Rimini alla seconda giornata). Al Franchi, invece, gli uomini di Toscano sfideranno la squadra più in salute del campionato, nonché capolista assieme al sorprendente Gubbio: quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque partite, difesa imbattuta da una vita e quarto miglior attacco del campionato. È il modo migliore per misurare finalmente la febbre al Cesena.

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