Calcio C, il Cesena prepara l’assalto alle toscane

Una romagnola contro tre toscane. Sembra una specie di scioglilingua e invece è il menù che attende il Cesena nelle ultime tre giornate del girone di andata, prima del turno infrasettimanale del 22 dicembre a Gubbio che chiude il 2021 e allo stesso tempo inaugura il ritorno. L’assalto parte domani all’Orogel Stadium contro il Montevarchi, prosegue domenica 12 nella tana della Carrarese e si conclude il 19 nuovamente al Manuzzi contro il Siena. Nei quattro precedenti contro le altre toscane il bilancio del Cavalluccio è decisamente in attivo: tre vittorie (Lucchese, Grosseto e Pontedera) e un pareggio (Pistoiese).

Attenti a quei due

Nella tonnara di centro-classifica a quota 20 punti, assieme ad altre quattro squadre, c’è la matricola Montevarchi di Roberto Malotti, la classica squadra senza mezze misure: o vince o perde. Nelle prime 16 giornate di campionato, l’Aquila ha pareggiato solo due volte (record condiviso con l’Olbia) e si è tolta lo sfizio di battere due squadroni come Virtus Entella e Modena, le uniche due squadre che hanno battuto il Cesena quest’anno. Al contrario, se i successi sono sei, vanno registrate anche otto sconfitte (cioè il 50 per cento delle gare disputate) con una difesa che è il punto debole della squadra con 26 gol incassati (solo il fanalino Viterbese ne ha presi di più). Ma il Montevarchi schiera uno dei giocatori più caldi del momento: Diego Gambale. Classe 1998, arrivato in estate dal Montespaccato in D, l’attaccante toscano è il secondo miglior marcatore del girone dietro Magnaghi con 8 gol. Ben cinque di questi sono stati realizzati nelle ultime cinque giornate, a testimonianza del grandissimo momento di forma di un attaccante semisconosciuto ma che si è integrato molto bene con il gambiano Jallow, di due anni meno giovane, e grande protagonista un anno fa in D con la maglia dell’Aquila. Insieme hanno realizzato 12 gol, cioè il 63 per cento delle reti rossoblù. Cesena-Montevarchi non è propriamente una “classica” del calcio: domani si giocherà per la seconda volta, a distanza di 23 anni dall’unico precedente datato 1° marzo 1998, quando un gol di Salvetti regalò il successo al Cavalluccio di Corrado Benedetti.

A casa di Totò

L’ultimo viaggio del girone d’andata è in programma domenica 12 allo Stadio dei Marmi di Carrara, dove la Romagna bianconera non entra dalla stagione 2002-2003 con Beppe Iachini in panchina: quel giorno fu un gol di un giovanissimo Davide Biondini a regalare il successo ai bianconeri. Oggi la Carrarese è una squadra ondivaga e abbastanza simile, per quanto riguarda il rendimento, al Montevarchi. Ha gli stessi punti, perde di meno, ma pareggia di più. In panchina guida Totò Di Natale, che nell’ultima giornata di campionato ha scacciato i fantasmi battendo il Teramo: la vittoria, in casa gialloblù, mancava da sei turni e l’aria aveva cominciato a farsi pesante. Se in trasferta la Carrarese è un disastro (solo 5 punti in 8 giornate), in casa sa esaltarsi: ha già vinto quattro volte e si è arresa solo al Pescara alla seconda giornata. Insomma, è imbattuta dal 5 settembre. Domenica prossima saranno più di tre mesi. I punti di forza? L’eterno Pasciuti ma soprattutto il talentuoso Mazzarani, due giocatori over 30 che in C sanno ancora risolvere una partita.

Ambizioni e delusioni

Nonostante la faraonica campagna acquisti estiva, con gli arrivi di califfi del calibro di Terzi e Paloschi, “retrocessi” di due categorie, il Siena non è ancora riuscito a ingranare la marcia giusta. In panchina non c’è più Alberto Gilardino, esonerato per far posto al più esperto Maddaloni, che continua a procedere a strappi. Oggi il Siena è quinto, quindi in una discreta posizione di classifica, ma sono soprattutto i distacchi a fare notizia: -13 dal primo posto occupato da Modena e Reggiana e -9 dal terzo gradino del podio del Cesena. I bianconeri toscani hanno una rosa profonda e ricca di esperienza, al netto dei due uomini-copertina già citati. Lanni è un signor portiere, Milesi e l’ex Favalli sono ottimi difensori di categoria, mentre a centrocampo c’è un buonissimo regista come Pezzella, senza dimenticare l’esperienza di Bianchi e Guberti. A deludere è soprattutto l’attacco: con quel potenziale, 19 gol in 16 giornate sono decisamente pochi.

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