CESENA «Abbiamo un sogno: creare uno stadio Manuzzi tutto bianconero». Era lunedì 10 agosto e l’amministratore delegato del Cesena, Gianluca Padovani, annunciava al Corriere Romagna l’idea da lanciare per la stagione 2020-2021: chiedere una deroga all’obbligo di predisporre un settore ospiti al Manuzzi, in modo da dedicare tutto lo stadio ai tifosi del Cavalluccio.

A distanza di quasi un mese, il piano presentato da Padovani è uno dei punti focali che il Cesena inserirà in un documento ufficiale, sotto forma di protocollo, che il club sta preparando in questi giorni e che verrà inviato innanzitutto alla Regione Emilia Romagna e probabilmente alla Prefettura.

Aspettando il 27 settembre, giorno in cui comincerà il campionato di Serie C, il Cesena è quindi pronto a far sentire la propria voce e a scendere ufficialmente in campo per riportare il pubblico allo stadio, partendo dall’apertura voluta dal governatore Stefano Bonaccini (massimo 1.000 persone per gli eventi all’aperto) e soprattutto dalla proposta che il Coni e la Federcalcio inoltreranno al Comitato Tecnico Scientifico e al Governo: aprire gli stadi al 30 per cento della capienza.

Vantaggi

Il Cesena, considerando i numeri dello scorso anno e il bacino, si candida naturalmente a un ruolo da capofila, con la speranza che altri club di Lega Pro possano cavalcare la necessità.

Nel documento che il club sta preparando si punta innanzitutto sulla disciplina relativa agli accessi allo stadio, un altro punto fondamentale.

Al Manuzzi sono addirittura 30 i varchi di ingresso, così suddivisi: due in tribuna, dieci nei distinti, otto in curva Mare e sei in curva Ferrovia, ai quali vanno aggiunti quattro varchi (uno per settore) dedicati ai diversamente abili.

Dirigere il traffico all’esterno non sarebbe particolarmente difficile con questi numeri, anche perché il Cesena garantirebbe poi il distanziamento tra i tifosi (al massimo potranno accedere poco più di 6.000 persone qualora venisse confermato il 30 per cento della capienza) e i termoscanner agli ingressi per la misurazione della temperatura.

Nessun problema, invece, per il distanziamento all’interno dello stadio, con i biglietti nominativi e i posti assegnati, mentre andrebbero riorganizzati gli ingressi al bar e ai servizi.

Niente abbonamenti?

Nelle ultime settimane, inoltre, sono tantissimi i tifosi del Cesena che attendono notizie sull’eventuale apertura campagna abbonamenti. Per ora è un argomento-tabù, nel senso che non ci sono certezze in merito, ma il club bianconero sarebbe eventualmente pronto a percorrere anche il piano B: non aprire la campagna abbonamenti, ma garantire per tutte le gare interne l’acquisizione dei tagliandi in prevendita, in modo da evitare affollamenti o code ai botteghini nel giorno della gara.

Infine, l’altro nodo riguarda il punto di partenza, cioè l’idea di dedicare tutto lo stadio ai tifosi bianconeri. A prima vista potrebbe sembrare un’operazione impossibile, ma attenzione alle direttive del Comitato Tecnico Scientifico, contrario agli spostamenti di massa delle tifoserie in questo periodo storico di emergenza sanitaria. E senza tifosi ospiti, sarebbe eventualmente più facile lasciare tutto lo stadio al pubblico di casa per “spalmare” meglio i 6.000 ingressi. Il campionato è sempre più vicino e sul tavolo non c’è ancora nulla di ufficiale e di certo, ma il Cesena cercherà in tutti i modi di aprire i cancelli e non lasciare vuoto il Manuzzi.

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