Calcio C, il Cesena ha riscoperto il fattore-Bortolussi

Bastava guardarlo negli occhi sabato sera, negli spogliatoi dello stadio Zecchini, per capire che il gol realizzato al minuto 34 di Grosseto-Cesena non valeva solo tre punti. Ma allo stesso tempo bastava guardarlo in campo contro Olbia e Modena per capire che in fondo sarebbe stata solo una questione di tempo. Copiando il gol dello 0-2 realizzato poco meno di un anno fa nella nebbia di Pesaro, Mattia Bortolussi ha cancellato lo zero con almeno due partite di ritardo, perché tra Olbia e Modena avrebbe indiscutibilmente meritato di segnare. Ma al Nespoli ha sfiorato due volte l’incrocio e colpito un difensore quasi per caso, mentre nel derby del Manuzzi la sua spaccata del 2-1 a colpo sicuro ha sbattuto contro il palo a Gagno ormai rassegnato. Dopo aver firmato l’assist da tre punti a Viterbo per Caturano, il capocannoniere dello scorso campionato si è messo finalmente in proprio entrando per la prima volta nel tabellino dei marcatori alla settima giornata.

Digiuno e reazione

Considerando anche la passata stagione, sei gare senza gol non sono un record per Bortolussi. Nello scorso inverno il numero 20 del Cesena era rimasto a digiuno sempre per sei partite consecutive dopo la doppietta realizzata sul campo del Matelica: dallo 0-0 contro il Modena all’altro pareggio ad occhiali contro il SudTirol non era mai andato a segno, prima di sbloccarsi ad Arezzo. Ancora più lungo è stato il digiuno nel girone di ritorno, quando le gare consecutive senza gol sono state otto: curiosamente ancora dal Modena (dopo il 2-2 casalingo con gol contro il Matelica del 17 marzo) all’Imolese, prima del rigore di Bolzano. Il dato benaugurante riguarda proprio le reazioni di Bortolussi ai (rari) momenti di digiuno. In entrambi i casi, dopo essersi sbloccato, il centravanti del Cesena ha sempre segnato nella gara successiva. A gennaio era capitato contro la Virtus Verona al Manuzzi (dopo il gol di Arezzo) e tra fine aprile e inizio maggio era capitato contro Arezzo (ultima della stagione regolare) e Mantova (primo turno dei playoff) dopo il rigore trasformato contro il SudTirol. La stessa tendenza era capitata anche nello straordinario girone di andata di un anno fa. Tutte le volte che Bortolussi è rimasto a secco per almeno due gare, ha reagito sempre segnando in almeno due partite di fila con un’unica eccezione tra febbraio e marzo, quando è arrivato un gol in una sola gara (Cesena-Matelica) dopo quattro partite senza reti, un dato condizionato da un fattore esterno come il Covid, che aveva colpito il gruppo squadra e lo stesso attaccante dopo la trasferta di Trieste.

Tattica

Tornando al campionato in corso, un altro aspetto che ha aiutato Bortolussi a sbloccarsi e a diventare un fattore come l’anno scorso è stata la piccola modifica ordinata da Viali per sgravare da corse e rincorse sfiancanti l’attaccante, che nelle prime giornate aveva dimostrato di avere ancora il motore ingolfato a differenza di oggi. Da quando il tecnico ha abbassato Caturano e “isolato” Bortolussi, i due hanno sempre segnato: tre volte il capitano contro Viterbese, Olbia e Modena, e una volta il numero 20 a Grosseto.

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