Calcio C, il Cesena festeggia i due anni di Viali in panchina

Dentro alla valigia che preparò velocemente il 27 gennaio 2020 William Viali infilò solo il necessario, un bagaglio a mano leggero perché non c’era tempo per prendere altro e perché gli ingredienti in quel momento indispensabili (idee, buonsenso e voglia di rimettersi in gioco) solitamente non entrano nelle borse. Oggi è il 27 gennaio 2022 e quindi sono trascorsi esattamente due anni da quel lunedì, quando l’allenatore emiliano partì da Fiorenzuola a bordo della sua auto, convocato d’urgenza al capezzale di una squadra senz’anima e in caduta libera, che aveva appena imbarcato 4 gol a Trieste senza neppure accorgersene. Al termine del cda, convocato negli uffici di Pubblisole, intorno alle otto di sera fu l’allora presidente Corrado Augusto Patrignani ad annunciare: «Viali è il nuovo allenatore del Cesena». Nel pomeriggio era stato celebrato il matrimonio. Un matrimonio che oggi compie due anni tondi.

Due per tre

Dopo due monumenti come Fabrizio Castori e Pierpaolo Bisoli, cioè i due allenatori più longevi (e vincenti) della storia recente del Cavalluccio, c’è proprio William Viali, che allena il Cesena da 24 mesi consecutivi, spalmati naturalmente su tre stagioni: il bagaglio a mano preparato due anni fa non ebbe bisogno di essere rimpolpato, in quanto la prima esperienza del tecnico sulla panchina del Cavalluccio durò solo un mese a causa del lockdown e della successiva interruzione del campionato, mentre dall’estate 2020 a oggi Viali non si è praticamente più mosso dalla Romagna, firmando due rinnovi e diventando un punto fermo del club. In due anni il tecnico bianconero si è seduto 67 volte sulla panchina del Cesena, inserendo nel conto tutte le gare ufficiali disputate (playoff e Coppa Italia, per intenderci) dal 2 febbraio 2020, giorno del debutto nella “sua” Piacenza allo scialbo 0-0 di sabato scorso contro la Viterbese. Senza il Covid, che ha mutilato la stagione 2019-2020 e cancellato la Coppa Italia l’anno scorso, sarebbero state almeno una quindicina in più. Ma qual è stato il rendimento di Viali in due anni spaccati da allenatore del Cesena? Ecco tutti i numeri.

Medie e giocatori

Considerando tutte le gare ufficiali, il risultato più frequente è stato la vittoria. In 67 partite ha strappato 29 successi, ai quali vanno aggiunti 21 pareggi e 17 sconfitte così suddivisi: una vittoria, 2 pareggi e una sconfitta nella stagione-lampo 2019-2020; 16 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte (playoff compresi) nello scorso campionato; 12 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte (Coppa Italia compresa) quest’anno. In tre stagioni, il Cesena di Viali per ora ha segnato 93 gol e ne ha incassati 69 per un totale di 108 punti conquistati. La media è decisamente positiva: 1.61 punti a partita, considerando anche la Coppa e gli spareggi dello scorso campionato. Il tecnico ha conquistato più punti in trasferta (55) che in casa (53) pur avendo “giocato” più gare al Manuzzi (35) che fuori (32). Per quanto riguarda i calciatori, in due anni esatti Viali ne ha schierati 58: il più utilizzato è stato Bortolussi, in campo per almeno un minuto 62 volte su 67 (ha saltato solo una partita ufficiale, un anno fa a Trieste), mentre i due uomini meno utilizzati sono stati i baby Nicolò Vallocchia e Stiven Shpendi, che hanno giocato solo una partita: il primo un anno fa al Manuzzi contro il Legnago, il secondo quest’anno nel finale contro l’Ancona Matelica.

Dopo aver riempito le prime due caselle con Pittarello e Calderoni, il mirino di Moreno Zebi si è spostato al centro della difesa. Questo perché continuano a non arrivare buone notizie da Erasmo Mulè: il difensore scuola Juve, infortunatosi il 22 dicembre a Gubbio, ne avrà per almeno un altro mese abbondante e quindi non tornerà prima di marzo. Ciò significa che Viali perde una pedina importante nelle rotazioni difensive in un febbraio ricco di gare, con tre turni infrasettimanali in quattro settimane. Nel giro di un paio di giorni Zebi vuole consegnare un difensore al suo allenatore e l’identikit è stato già tracciato: possibilmente mancino, proveniente dalla B e con una certa esperienza. Un giocatore finito sul taccuino era Roberto Pirrello, in uscita dal Cosenza, ma l’ex Palermo non vuole scendere in C. Non è esperto ma giovane Gianmaria Zanandrea, classe 1999 del Perugia, un profilo che piace ma che difficilmente scenderà al piano inferiore. Dopo aver completato la difesa, negli ultimi giorni di mercato Zebi si concentrerà sul centrocampo, dove prima deve uscire Nannelli, sul quale insiste la Pro Sesto. A proposito di giovani, la Correggese (D) ha chiesto Nicolò Vallocchia, mentre dalla Spal arriverà per la Primavera il terzino sinistro Nicolò Prasso. Nel frattempo, il Cesena continua a lavorare in vista della sfida contro l’Olbia. Ieri doppia seduta con Bizzini, Zecca e Mulè ancora fuori. I primi due, nell’allenamento pomeridiano, hanno aggiunto la corsa al lavoro in palestra. Questa mattina nuovo appuntamento al Rognoni. L.A.M.

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