Calcio C, il Cesena e la porta girevole: Nardi sarà la mosca bianca

Il titolo è scritto: il Cesena e la regola (del) numero 1. La tanto attesa firma che Michele Nardi metterà presto sul nuovo contratto fino al 30 giugno 2022 garantirà al Cavalluccio un’altra stagione con un portiere affidabile, pulito ed esperto tra i pali. Proprio sull’esperienza di Nardi, che il prossimo 9 luglio compirà 35 anni, si apre un discorso che evidentemente a Cesena ha un certo peso al momento di scegliere un portiere. La storia dell’ultimo decennio, ad esempio, dice che solo in una stagione su undici il portiere under tra i pali della porta bianconera ha veramente funzionato. Anno di grazia 2015, l’allora ventiduenne Alfred Gomis viene preso in prestito dal Cesena tra lo scetticismo generale per cominciare a raccogliere le macerie della stagione precedente, quando al piano superiore il coetaneo Nicola Leali aveva fallito, dimostrando di non essere pronto per indossare una maglia da titolare in A. L’ottimo Gomis, dal 2010 a oggi, è stato l’unico portiere giovane costante e affidabile, ma soprattutto capace di portare punti in classifica.

Alti e bassi

Nel 2012-2013 non aveva funzionato la ripartenza dopo una retrocessione dalla A neppure con Nicola Ravaglia, al quale era stata affidata la porta da Nicola Campedelli. Il portiere forlivese era stato però l’ultimo giovanissimo a giocare un campionato intero da titolare qualche stagione prima, quando a 20 anni gli venne consegnata la maglia numero 1 nel campionato 2008-2009, quello culminato con il ritorno in B al Bentegodi. Dal 2017 ad oggi la porta del Cesena è stata affidata al 23enne Fulignati, al 19enne Sarini, al 21enne Marson e al 21enne Satalino e nessuno di loro è riuscito a conservare la maglia da titolare dall’inizio alla fine del campionato. Il più costante è stato Fulignati, che ha però spesso ceduto il posto ad Agliardi, il quale è stato richiamato dal nuovo Cesena nell’autunno 2018 per difendere la porta del Cavalluccio in Serie D. Agliardi, nel giro di un anno, ha prima tolto il posto a Sarini e poi a Marson, mentre nella scorsa stagione Satalino è stato scalzato da Nardi. Se Gomis è stato l’unico portiere giovane inamovibile, al contrario Michael Agazzi è stato l’unico portiere esperto ad aver bucato la stagione tra il 2016 e il 2017, quando tra i pali è spesso finito il solito Agliardi. Un capitolo a parte lo merita l’incredibile (e vincente) stagione 2013-2014, quando l’infortunio di Campagnolo inaugura un’incredibile roulette che coinvolge il giovane Rossini (classe 1990) e gli esperti Coser e appunto Agliardi, arrivato proprio a gennaio per sostituire Campagnolo.

Doppietta

La conferma di Nardi aprirebbe un’altra considerazione squisitamente statistica: negli ultimi 10 campionati il Cesena non ha mai confermato il portiere titolare per due stagioni di seguito. Dopo la “tripletta” dell’attuale preparatore dei portiere Antonioli, titolare dal 2009 al 2012 nonostante il tentativo di golpe di Ficcadenti respinto con perdite al mittente (ricordate l’ingaggio di Cavalieri nell’estate 2010?), il Cavalluccio ha praticamente sempre cambiato il portiere titolare da un’estate all’altra: nel 2012 il numero 1 designato era Ravaglia, un anno dopo diventò Campagnolo, poi fu la volta di Leali in A, quindi nell’ordine Gomis, Agazzi, Fulignati, Sarini, Marson e Satalino. Ricominciare da Nardi confermerebbe formalmente questa tendenza, ma sarebbe soprattutto un segnale di continuità dopo la grande stagione del portiere di Santarcangelo. E la conferma che tra i pali del Cesena è sempre meglio affidarsi innanzitutto all’esperienza.

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