Nove partite in 47 giorni. Dopo aver chiuso due settimane indiscutibilmente complicate non solo a livello organizzativo e psicofisico, con l’isolamento fiduciario imposto dalle positività ai tamponi del 24 ottobre, ma anche a livello tecnico, visto che le ultime due avversarie sono state Carpi e Padova, cioè seconda e prima della classe, il Cesena inaugura domani pomeriggio al Manuzzi la volata di fine anno che conduce alla pausa natalizia, un autentico tour de force con nove giornate di campionato spalmate in appena un mese e mezzo.

In questi 47 giorni arriverà la risposta a una domanda ben precisa: cosa vuol fare da grande il Cesena?

Trittico-chiave

Da domani a domenica 22 novembre ci sono le quattro giornate chiave, che aiuteranno a decifrare la forza e soprattutto le ambizioni della squadra di William Viali, la cui tendenza delle prime otto gare è stata piuttosto chiara: grande con le piccole e piccola con le grandi. Escludendo il sacco di Perugia, infatti, il Cesena ha conquistato 7 punti nelle tre sfide più alla portata contro Virtus Verona, Gubbio e Fano ed ha sempre perso in casa contro Triestina, FeralpiSalò e Padova.

Domani comincia una sequenza di partite che Bortolussi e compagni non possono sbagliare. Nel giro di otto giorni, ad esempio, il Cesena sfiderà tre delle sei squadre che stanno sotto in classifica: domani si comincia con la Fermana, che ha il peggior attacco del campionato ma che sa essere spesso molto fastidiosa, poi si scende al Benelli di Pesaro contro una Vis costruita per puntare quantomeno ai playoff, e infine si chiude domenica 15 al Manuzzi contro il Ravenna, nel primo derby della storia a porte chiuse contro i giallorossi.

Osservando oggi la classifica, le tre prossime avversarie del Cavalluccio sono in fila alle spalle della banda Viali: Fermana quartultima a 7 punti, Vis Pesaro quintultima a 8 e Ravenna sestultimo a 9.

Sulla carta è l’occasione ideale per ricominciare a macinare punti, a guadagnare posizioni in classifica e a trovare quella continuità di rendimento che da oltre un anno è il cruccio del Cesena.

Scontri diretti

Ma anche l’ultimo mese di campionato prima della sosta, da domenica 22 novembre a mercoledì 23 dicembre offre al Cesena un calendario alla portata. Si comincia in trasferta all’Helvia Recina di Macerata, lo stadio che quest’anno ospita il Matelica, al momento ancora imbattuto in casa dall’alto di due vittorie e due pareggi. Proprio come un anno fa, l’ultima domenica di novembre offre il derby casalingo contro il Modena: i canarini oggi hanno 13 punti e una rosa più profonda, ma nell’ultimo mese hanno vinto solo una partita procedendo a strappi.

Dicembre si apre con una prima volta assoluta, ovvero la trasferta allo stadio Sandrini di Legnago, dove il Cesena non ha mai giocato nella sua storia: i veneti hanno 11 punti, per ora vincono poco (due partite), ma non perdono praticamente mai (un solo ko contro il Perugia). La settimana successiva torna la trasferta di Mantova, con un’altra matricola che sta facendo piuttosto bene in questo primo scorcio di campionato e che ha il miglior attacco del girone assieme alla capolista Padova, mentre le ultime due gare del 2020 saranno nuovamente ravvicinate.

Domenica 20 al Manuzzi arriva la Sambenedettese, sulla carta forte ma al momento indecifrabile, mentre mercoledì 23 il sipario calerà al Galli di Imola contro la squadra di Roberto Cevoli. Al momento il programma dice 20.45, ma le due società chiederanno di giocare giustamente al pomeriggio. Ricapitolando: l’alibi dell’avversario di categoria superiore non regge più, nei prossimi 47 giorni il Cesena dovrà scrivere il proprio futuro.

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