Calcio C, gli ex del passato spingono il Cesena: “Può farcela”

Domenica scorsa al Mapei Stadium, tra i quasi 8.000 spettatori che al fischio finale di Reggiana- Cesena hanno applaudito, c’erano anche tre ex attaccanti bianconeri che di battaglie, di derby e di gol se ne intendono. E soprattutto sanno come si vince un campionato di serie C con la maglia del Cesena. Massimo Agostini, Simone Cavalli ed Emanuele Chiaretti, in rigoroso ordine alfabetico, hanno assistito dalla tribuna alla sfida d’altissima classifica tra prima e seconda (anche se ora terza) della classe e offrono una tripla radiografia sui pregi e i difetti del Cavalluccio dopo 14 giornate.

Cosa vi ha colpito di più del Cesena di Reggio?

Agostini: «L’unione e la compattezza del gruppo. Ho visto un Cesena solido, compatto, con un’identità ben precisa. Nel primo tempo, soprattutto nei momenti difficili, si sono stretti davanti a Nardi e sono riusciti a fare quadrato nelle difficoltà, mentre nella ripresa sono venuti fuori provando sempre a giocare a calcio, senza mai affidarsi all’improvvisazione o ai lanci».

Cavalli: «L’organizzazione, la fase difensiva e l’atteggiamento. Vedo una squadra compatta e che prova sempre a giocare la palla dal basso, coinvolgendo praticamente tutti. Da fuori, poi, si percepisce quanto sia difficile segnare un gol al Cesena. Quanto all’atteggiamento, vedo birra in tutti i reparti, giovani forti e con grande personalità che si incastrano perfettamente con gli uomini più esperti come Missiroli, mio ex compagno a Reggio Calabria quando si affacciò in prima squadra dalla Primavera. E poi c’è Nardi, un portiere veramente forte».

Chiaretti: «Nel Cesena tutti sanno cosa fare, indipendentemente dal nome e dalla carta d’identità. Entrando nel dettaglio, domenica a Reggio sono stati bravi a leggere tutti i momenti diversi della partita. Ci sono buoni palleggiatori a centrocampo e una difesa molto solida. Il bello di questa squadra è che tutti la pensano allo stesso modo».

Dove deve migliorare la squadra di Viali?

Agostini: «Nella finalizzazione. Per ora il Cesena ha segnato troppo poco, anche in relazione alla forza dei centravanti e alla qualità del gioco. Talvolta servirebbe un’assistenza migliore, soprattutto per Caturano. Inoltre servono alternative in zona gol, perché non possono segnare solo lui e Bortolussi».

Cavalli: «A Reggio avrebbero potuto sfruttare meglio alcune ripartenze a campo aperto. In generale dico nella finalizzazione, perché le squadre che vogliono vincere segnano di più e soprattutto sono più ciniche».

Chiaretti: «Secondo me manca un centrocampista d’inserimento che riesca a riempire maggiormente l’area. Servirebbe infatti qualche gol in più soprattutto dalle mezzali».

Dove può arrivare il Cesena in questo campionato?

Agostini: «Dipenderà in quale posizione di classifica saranno tra febbraio e marzo, i due mesi che al contrario hanno pesato in negativo un anno fa. Se dovesse essere ancora lì, potrà giocarsela fino alla fine. Di sicuro il -3 dal primo posto dopo 14 giornate non è un caso».

Cavalli: «Intanto è l’unica delle prime che gioca con gli under e questo va sottolineato, come bisogna sottolineare la maggiore forza economica e le maggiori ambizioni di Reggiana, Modena, Entella, Siena e Pescara. Io vedo una squadra che può essere la vera sorpresa fino alla fine».

Chiaretti: «Il Cesena non deve darsi obiettivi ma allo stesso tempo non deve porsi alcun limite. L’unico obiettivo deve essere la partita successiva».

Qual è la vostra favorita per il primo posto?

Agostini: «Reggiana e Modena alla pari. La Reggiana domenica mi ha impressionato, il Modena a Cesena decisamente meno, ma parliamo di due mesi fa. Ora le vincono tutte, pur giocando meno bene della capolista. E non dimentichiamo il Pescara, che tecnicamente è fortissimo».

Cavalli: «Abitando tra Reggio e Modena sono piuttosto preparato e dico Modena. Percepisco una leggera supremazia rispetto a tutte le altre».

Chiaretti: «La Reggiana. Mi piacciono tantissimo le idee di Diana, poi sono dinamici, hanno un’identità e tanto furore. Diana ha trasmesso prima di Tesser le sue idee e la sua identità, ma Tesser è uno specialista, in carriera ha vinto diversi campionati di C e quindi sarà una bellissima lotta fino alla fine».

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