Calcio C, Gaburro: “Rimini, successo rinfrancante” – Gallery

Marco Gaburro applaude i suoi, gongola per il risultato, anche se non rinuncia a rilevare quello che si può ancora migliore, nonostante la giornata molto positiva: «Il risultato è molto bello, bisogna goderne. La partita ha avuto fase diverse, non tutte all’altezza di quello che realmente serviva. È una vittoria rinfrancante perché dopo Lucca eravamo un po’ giù di morale. Abbiamo fatto una partita anomala in Toscana e dovevamo tornare ad una normalità, perché al Romeo Neri il campo ti permette di giocare. Per un’ora abbiamo cercato di fare quel che si doveva fare fino al gol. Se andiamo a vedere nel primo tempo dovevamo trovare il colpo, Marietta è stato bravo in più di un’occasione».

Gaburro svela quello che temeva di più dell’Alessandria: «I piemontesi avevano una certa fisicità in avanti e non bisognava sbagliare nel primo intervento perché lì potevano darti fastidio. Il primo tempo è stato gestito con grande personalità e con poca possibilità di avere spazi. Era una partita di pazienza e lo abbiamo capito. L’inizio della ripresa è stato ancora meglio per noi anche perché era difficile per loro tenere quel ritmo difensivo. Abbiamo avuto due-tre giocate e fino al gol siamo stati quello che dovevamo essere. Successivamente al gol però non abbiamo fatto bene. Bisognava attaccare la profondità in maniera diversa, solo dopo i cambi abbiamo avuto un po’ più di freschezza».

Insomma, malgrado il rotondo 3-0 non è stata una passeggiata: «C’è stata una fase complicata nella fase centrale del secondo tempo. Siamo calati tutti di colpo in due-tre individualità e dopo la mezz’ora del primo tempo abbiamo rischiato di subire il pareggio. Poi con i cambi abbiamo ritrovato campo».

Mercoledì si torna in campo in Coppa Italia ad Ancona e Gaburro tiene alta la tensione: «È un’occasione importante, una partita alla quale teniamo. Qualche giocatore avrà la possibilità di giocare. Ci sono elementi che hanno bisogno di una partita e secondo me questa casca a pennello per tenere il gruppo sul pezzo il più possibile perché abbiamo tanti giocatori bravi e dobbiamo essere bravi perché si sentano tutti lucidi».

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