Calcio C, finalmente Gabbianelli: “Rimini, sono pronto”

La fantasia scalpita. Gianmarco Gabbianelli ha ampiamente smaltito l’infortunio al flessore e non vede l’ora di scendere in campo per sprigionare il suo estro al servizio della squadra. Il recupero è un’ottima notizia in vista della difficile sfida in programma domani contro l’Ancona: «Adesso sto bene, ho avuto un piccolo stiramento al flessore ma già da lunedì sono tornato ad allenarmi con la squadra. Ho saltato tre partite (Reggiana, Imolese e Fiorenzuola ndr), adesso sono carico e arruolabile al 100%. Stare fuori non è mai bello, ancor più se pensiamo al momento particolare della stagione in cui non stiamo vincendo molto. Speriamo sia la volta buona sabato (domani ndr) anche se non sarà semplice».

Sabato a Fiorenzuola il Rimini ha fornito una delle prestazioni migliori della stagione ma alla fine i biancorossi sono rimasti solamente con un pugno di mosche in mano. «Sono arrivati buoni segnali, la squadra ha creato tanto ma purtroppo abbiamo perso immeritatamente. Gli episodi nel calcio fanno la differenza, gli emiliani sono stati bravi a sfruttare le palle inattive».

Il “Messi biancorosso” fornisce la sua spiegazione sull’andamento altalenante della squadra: «Penso che ci manchino 5 punti. Siamo a -11 dalla Reggiana, potremmo stazionare tranquillamente al posto del Cesena ma non dobbiamo farne un dramma. È un campionato strano, basta davvero poco per risalire la china. Dovremo conquistare il bottino pieno contro l’Ancona, sulla carta la sfida più difficile, poi non potremo assolutamente sbagliare contro Aquila Montevarchi e San Donato Tavarnelle».

Davanti al Rimini si ripresenta l’Ancona, avversario già superato in coppa Italia grazie alla rete di Santini. «Anche se in quella sfida non c’erano i titolari sappiamo che affrontiamo una squadra forte con valori in ogni reparto. Sereni e Delcarro (ex di turno come Tofanari, ndr) conoscono bene Colavitto, un allenatore che lascia molta libertà agli attaccanti, sono ottimi nelle transizioni e possono mettere in difficoltà i nostri esterni. Mi aspetto una bella partita, giocata a viso aperto con molti duelli uno contro uno. Chi avrà più colpi potrà vincere».

Gaburro sabato è tornato al caro 4-3-3, il modulo che finora si è dimostrato più affidabile. «Quando abbiamo giocato con il 3-5-2 mancavano tanti esterni, stiamo lavorando anche al 3-4-3 e saper interpretare più sistemi è un vantaggio. Finora il 4-3-3 è quello che ha permesso di mostrare maggiormente la nostra identità».

Anche se non si possono fare paragoni, il Rimini è chiamato a scacciare i fantasmi del 2009: «Ero in curva in quella partita (Gabbianelli aveva 15 anni, ndr) e ricordo il gol di Mastronunzio. Ce la mettiamo sempre tutta e lo faremo a maggior ragione, in questo momento dobbiamo dare ancora qualcosa in più per vincere».

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