IMOLA – Il conto alla rovescia è cominciato. Con l’installazione delle ultime due torri faro al Galli, si è conclusa (dopo una telenovela lunga 3 anni, giusto per non dimenticare…) la fase più gravosa dei lavori di adattamento dell’impianto imolese ai criteri richiesti dalla serie C ed, inevitabilmente, adesso si ragiona sul giorno in cui l’Imolese potrà tornare a casa. La speranza di tutti i tifosi imolesi è che quella di domani con la Fermana sia l’ultima volta al Gavagnin Nocini con Imolese-Modena dell’8 novembre che segni il ritorno sotto il monte Castellaccio dei rossoblù ma, perché ciò avvenga, ci sono ancora diverse cose da sistemare. Il cablaggio dell’impianto e le prove di collaudo (statico e funzionale) sono aspetti che non dovrebbero richiedere tempistiche lunghe ma poi la palla passerà nuovamente al Comune di Imola che dovrà istituire la commissione comunale di vigilanza per certificare l’agibilità all’impianto dopo la ristrutturazione e rilasciare anche la licenza di pubblico spettacolo. Passaggi questi imprescindibili per poter inoltrare alla Lega Pro la richiesta di ritorno a Imola, previa ovviamente “visita” degli ispettori di Lega per certificare che al Galli sia tutto in ordine. Insomma, è necessario che sotto l’Orologio ci si muova con celerità.

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Romeo Galli

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