Leonardo Colucci osserva Marco Fiorani

Il Ravenna sa di non potere sbagliare nulla domenica (stadio Benelli, ore 17.30) contro l’Arezzo. La sfida contro il il fanalino si configura come un vero e proprio scontro salvezza. La posizione degli amaranto guidati da Andrea Camplone però non deve fare pensare ad una partita da affrontare a cuor leggero, si tratta infatti di una formazione partita con ben altre ambizioni e che gli addetti ai lavori, in base alla rosa, indicavano come subito a ridosso delle posizioni di vertice. Rosa che è stata ulteriormente rafforzata in corso d’opera sia con l’arrivo di alcuni svincolati come Arini, sia in questa prima settimana di mercato con tanti volti nuovi, come Carletti, Karalkis, Altobelli o Sbraga, l’obbiettivo è chiaro riuscire a risalire la china ed allontanarsi dal fondo classifica.
Lo stesso si può dire per i giallorossi, le prestazioni incoraggianti delle ultime gare, devono essere sostenute da punti che possano muovere la classifica, punti che non possono prescindere dal riuscire a limitare l’emorragia di gol subiti dalla retroguardia giallorossa. Al riguardo Leonardo Colucci, che più volte ha auspicato più “mestiere” da parte dei suoi, potrà contare sui recuperati Marchi e Jidayi, pronti a conferire il proprio bagaglio di esperienza ai compagni più giovani. Disponibile, ma alla ricerca della migliore condizione dopo tanta inattività anche Corentin Fiore. Arrivato al primo giorno di mercato per rinforzare la difesa, il belga può disimpegnarsi sia come centrale difensivo che come terzino sinistro, dove può fare valere le sue qualità con il piede sinistro. Restano fermi ai box Bolis, Meli e Caidi.
Ravenna-Arezzo è una sfida che manca dalla stagione 92-93, quella della storica promozione in serie B, quando grazie ai gol di Fiorio e Sotgia i giallorossi si imposero 3 a 0 (gara poi annullata per l’esclusione degli amaranto dal campionato). Le parole di Leonardo Colucci alla vigilia del match: “Sono convinto, come sempre, che la squadra farà la prestazione, come ha sempre fatto. Affrontiamo un Arezzo cambiato, con 8 giocatori nuovi è come affrontare una squadra nuova. Noi dobbiamo essere convinti di noi stessi e non pensare agli avversari, pur avendone un gran rispetto. Al 2021 chiedo qualche errore individuale in meno, delle prestazioni non mi posso amentare, quelle ci sono sempre state. Poi è chiaro che se guardiamo i risultati non sono contento ma i ragazzi lo sanno che spesso vince chi sbaglia meno.”

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