Calcio C, da ieri anche per la Figc il Cesena è “made in Usa”

Quando si parla di pec legate al Cesena, non affiorano ricordi entusiasmanti e torna alla mente l’estate 2018 e un complesso rapporto epistolare con l’Agenzia delle Entrate che finì male.

Ieri la pec è tornata di moda ed è stata spedita nel pomeriggio alla Coaps, la Commissione della Figc per le acquisizioni e le cessioni di partecipazioni societarie. Un atto formale ma anche di grande sostanza, prova ne sia il recente -2 inflitto all’Imolese per avere inviato alla Coaps una documentazione incompleta dopo il passaggio di proprietà.

Il Cesena Fc e lo studio legale romano Chiomenti (advisor nell’ingresso di Jrl nella galassia del Cavalluccio) hanno spedito la documentazione nel rispetto di termini che erano piuttosto stringenti, soprattutto in questo periodo. La pec doveva essere inviata tassativamente entro 15 giorni dall’avvenuto passaggio societario e i 15 giorni scadevano ieri (con l’handicap di un sacco di festivi nel mezzo). La procedura però è risultata piuttosto agevole e ora il 60% del Cesena appartiene a Jrl anche per quanto riguarda la Figc. Una Figc che attraverso la Coaps ha 20 giorni di tempo per visionare la documentazione presentata dal Cesena e poi chiedere eventuali integrazioni.

Nel caso non arrivino segnali dalla Coaps, sarà inteso come un tacito assenso per una documentazione che in questi giorni è stata prodotta in modo sereno, anche per l’esperienza dello studio Chiomenti, che in passato ha già lavorato per portare proprietà statunitensi nel nostro calcio.

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