Roberto Cevoli, l’amichevole con la Juventus Under 23 ha chiuso il precampionato dell’Imolese. Impressioni?

«Sono molto soddisfatto, perché questa squadra fa ogni cosa con la giusta intensità: tutti i ragazzi hanno una grande voglia di ascoltare e si sono messi completamente a disposizione. Ho fiducia per quello che sarà, visto che vedo una squadra che ha davvero una gran voglia di lavorare ed imparare. Siamo una squadra giovane ed ai giovani serve pazienza e tempo per farli crescere: le qualità, e mi riferisco non solo a quelle sul campo, ci sono tutte per fare bene».

Come siete riusciti a lavorare in questo periodo fra tamponi e rigido protocollo sanitario?

«Siamo riusciti a lavorare per il meglio che si poteva fare in questo periodo e avere un centro sportivo come il Bacchilega ci ha dato davvero una bella mano. Detto questo, i tamponi ogni 4 giorni sono una misura che ci viene richiesta e che non è certamente piacevole».

Cosa hanno detto le amichevoli?

«Che l’intensità che abbiamo messo in tutte le partite e più in generale negli allenamenti è stata sempre quella giusta: non c’è mai stato un allenamento nel quale ho dovuto richiamare i ragazzi a dare qualcosa in più. Non ho visto niente di particolarmente negativo, se funzionassero tutte le cose già adesso sarebbe bello: dobbiamo migliorare in certe letture ma serve tempo, sicuramente siamo un po’ in ritardo nello sviluppo del gioco che ci piace attuare».

Non le sembra che la squadra abbia per ora pochi gol nelle corde?

«Questo è vero e per questo serve un attaccante che abbia caratteristiche diverse da quelli attualmente in rosa. I giocatori che garantiscono i gol costano cifre insostenibili per l’Imolese, soprattutto in questa che è una stagione davvero particolare. Detto questo il fatto che i nostri giocatori non abbiano segnato tanto in passato non significa che non lo faranno adesso a Imola. Faccio un esempio: ho giocato con Mauri quando era giovane, poi è esploso e ha fatto una carriera in A segnando anche spesso».

In ogni caso, quindi, si aspetta qualcosa dal mercato.

«Sì, siamo in completo accordo con la società e per quanto detto la squadra va completata con un attaccante di un certo tipo (Stanco e Soleri le due opzioni, in ordine di preferenza, ndr). È chiaro che questo comporterà delle uscite e fare scelte, anche a malincuore, ma serve qualcosa là davanti che ad oggi non abbiamo».

A proposito di mercato, secondo lei finora cosa ha detto? Si cominciano a delineare i valori?

«Non ancora, visto che ci sono ancora squadre come il Modena che devono finire di muoversi. E’ un mercato nel quale ci vuole pazienza, negli ultimi giorni anche per effetto delle liste a 22 mi aspetto che ci saranno tante occasioni con giocatori che abbasseranno le pretese davanti al rischio di non trovare squadra» (andrea mirri)

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