Calcio C: Cesena, parola d’ordine correttezza

A un certo punto, domenica a Chiavari ha perso la pazienza anche William Viali, abitualmente sempre composto, posato e mai polemico, a differenza di numerosi colleghi che cominciano a saltare come molle al primo episodio controverso della partita. Quando l’arbitro Marini, che nel frattempo aveva risparmiato capitan Paolucci almeno un paio di volte, non ha ammonito neppure l’ottimo Di Cosmo (per un fallo di mano volontario che interrompeva una promettente azione d’attacco del Cesena), il tecnico di Fiorenzuola ha sbottato con la quaterna arbitrale rischiando il giallo e meritandosi un inevitabile richiamo verbale. L’arbitro di Trieste era stato invece inflessibile con Andrea Ciofi e Salvatore Caturano, ammoniti (giustamente) per due falli di gioco che hanno incredibilmente scritto il 2-1 finale per il Cavalluccio nella casella dei gialli, con il solo Silvestre raggiunto dal provvedimento disciplinare nel secondo tempo tra i padroni di casa.

La Virtus Entella non solo ha giocato meglio e soprattutto sbagliato meno del Cesena, ma ha anche interpretato meglio la gara proprio da questo punto di vista, adattandosi al metro arbitrale e ricorrendo talvolta al cosiddetto “fallo tattico”, che ad esempio sarebbe servito per fermare Morosini lanciato in campo aperto all’alba del 3-1 (vero Brambilla?).

Ma questa è un’altra storia. Restando sul tema iniziale, cioè sui provvedimenti disciplinari, dopo 16 giornate è finito per la prima volta in diffida un giocatore del Cesena: si tratta proprio di capitan Caturano, ammonito per la quarta volta in stagione a Chiavari dopo i gialli presi con Viterbese, Grosseto e Vis Pesaro. Alla prossima ammonizione, dunque, il capitano verrà squalificato per una giornata, un evento che nel campionato 2021-2022 non si è ancora verificato in Romagna.

Troppo buoni

Il Cesena, a tre turni dalla fine del girone d’andata, è l’unica squadra del girone B a non aver avuto ancora un giocatore squalificato. Inoltre, non sono state comminate squalifiche neppure a seguito di un’espulsione e il motivo è molto semplice: a nessun bianconero è stato ancora mostrato un cartellino rosso, un primato che la Romagna bianconera condivide con la Lucchese, che però ha preso molte più ammonizioni ed ha un allenatore (il vulcanico Pagliuca) già espulso e più volte squalificato durante questo campionato. I cartellini gialli a carico della Lucchese sono ben 52, contro i 38 presi dal Cesena, che però non è la squadra meno ammonita del girone B. A quota 27 gialli comanda l’Olbia, poi c’è l’Aquila Montevarchi (29), seguita da Carrarese (31), Virtus Entella (32), Reggiana (33), Ancona Matelica (35), Modena (35) e Imolese (36). Al nono posto troviamo il Cesena, mentre la squadra con più gialli del campionato è appunto la Lucchese, l’unica sopra quota 50.

Passando ai rossi, la classifica si ribalta: l’Olbia ha meno ammoniti di tutti, ma anche il maggior numero di espulsi (4) assieme a Modena, Gubbio e Pescara, mentre a quota 3 ci sono Montevarchi, Ancona Matelica e Viterbese.

La strana tendenza

Il Cesena è una squadra correttissima e con una curiosa tendenza: tra gli uomini di Viali prendono più gialli gli attaccanti dei difensori. Se il più ammonito è un centravanti come Caturano, alle sue spalle ci sono a quota tre gialli altri due giocatori offensivi come Zecca e Tonin, che peraltro hanno giocato decisamente meno di altri compagni come Ardizzone (3) e Ilari (3). L’unico difensore ad essere stato ammonito tre volte è Erasmo Mulè, con Candela, Ciofi e Gonnelli a quota due gialli. Tra i giocatori più utilizzati, non sono mai stati ammoniti Berti, Missiroli e soprattutto Rigoni.

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