Calcio C, Cesena: Orogel Stadium, non solo calcio

L’ultimo grande artista di livello internazionale che si è esibito al Manuzzi? Luis Jimenez, campionato 2010/2011, giusto per ribadire che questo resta uno stadio consacrato al calcio. Nella notte dei tempi, si ricorda un concerto di Adriano Celentano (1977, uscì persino un doppio vinile live registrato alla Fiorita), poi Dalla e De Gregori (1979), Renato Zero (1980), due di Claudio Baglioni nei primi anni 80, uno di Franco Battiato (1983). In ordine sparso, la memoria infine riporta a Edoardo Bennato, poi i Kiss, addirittura Miguel Bosè, Joe Cocker fino al recente Rockin’ 1000 del 2016.

Concessione fino al 2030

Il futuro dell’Orogel Stadium sarà nel segno di una riapertura ai concerti? E ancora: nascerà un look in stile Usa con ristorante, campi da padel, playground di basket, negozi e così via? Per ora sono andati in scena un paio di incontri esplorativi tra la dirigenza e l’amministrazione comunale. In attesa di sviluppi concreti, la concessione concede più di un appiglio per intervenire.

Il 31 luglio 2020 il Cesena Fc ha firmato in Comune l’accordo più recente sulle concessioni di stadio e centro sportivo di Villa Silvia: contratto decennale fino al 31 luglio 2030 suscettibile di rinnovo di altri dieci anni. La Club House è invece di proprietà del Cesena Fc, che ha acquistato la struttura nell’agosto del 2020 dal Gruppo Italtelo, che la costruì ai tempi della gestione-Campedelli. L’accordo di naming con Orogel è invece valido fino al 2027. I vantaggiosi canoni di affitto annui per il Cesena ammontano a 20.000 euro più iva in Serie C o in Serie D, 40.000 euro più iva in caso di Serie B, 80.000 euro più iva in caso di Serie A. Il Cesena verserà il canone in due rate semestrali, oltre a farsi carico delle utenze.

Oltre il calcio

L’articolo 3 della concessione lascia più spiragli al Cesena Fc per diversificare l’uso dello stadio. «Il concessionario – si legge – potrà svolgere presso entrambe le strutture (Orogel Stadium Manuzzi e Villa Silvia, ndr) eventi anche non sportivi, previa autorizzazione del Comune di Cesena». In particolare si concede la possibilità di «utilizzo degli spazi interni ed esterni dello stadio per l’organizzazione di meeting, convention ed altri eventi a scopo commerciale, sportivo, artistico e culturale a favore del territorio».

Ma non solo, il concessionario può «avviare, negli appositi spazi interni ed esterni dello stadio, un’attività di ristorazione funzionale all’attività di cui sopra».

Interessante in tal senso anche l’articolo 14: «Il concedente (il Comune, ndr) si riserva la possibilità di utilizzare direttamente o in collaborazione con terzi tali impianti (stadio e Villa Silvia, ndr) e servizi annessi (bar) per i propri scopi, finalità o esigenze, in almeno 6 giornate l’anno, anche per eventi di qualsiasi tipo, quali partite di beneficenza, manifestazioni, concerti o altro».

Nuove strutture

Discorso diverso per quanto riguarda le modifiche strutturali all’impianto o innovazioni suggestive come playground dedicati al basket, al padel o al calcio a 5 nell’area alle spalle dei distinti. Stadio e terreno circostante sono proprietà comunali in concessione d’uso al Cesena, che quindi per intervenire deve per forza passare dalla trafila burocratica dei permessi, con aspetti da non sottovalutare tipo le distanze da rispettare verso la vicina ferrovia.

In definitiva: il Cesena Fc può intervenire previa autorizzazione del Comune che rimane in ogni caso proprietario anche delle nuove opere. Il Cavalluccio gestirà i proventi per il ristorante e per gli eventuali affitti dei campi o dei negozi che si potranno realizzare, ma la proprietà resterà in ogni caso dell’ente pubblico. E i costi? Dalla concessione è chiaro che la manutenzione straordinaria è a carico del Comune, mentre qui siamo nel campo di interventi di miglioria e si evince che sono a carico del Cesena Fc.

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