Calcio C, Cesena in svantaggio per 29 minuti su 1.080

«Quando non si riesce a vincere, innanzitutto non si deve perdere». Ecco a voi lo slogan più inflazionato dopo il fischio finale di Cesena-Pistoiese, la classica buccia di banana sulla quale il Cavalluccio ha rischiato di scivolare durante un pomeriggio inaugurato da un ottimo approccio ma poi, dopo il quarto d’ora iniziale, diventato sempre più difficile da scardinare. Se la terza vittoria consecutiva, evento mai accaduto in queste prime 12 giornate di campionato, è sfumata sul più bello, con Bortolussi e Caturano per la prima volta a secco dopo 8 partite consecutive nelle quali almeno uno dei due aveva sempre segnato, sull’altro lato del campo c’è una difesa (o meglio, una fase difensiva) che continua a essere il primo pilastro sul quale si sta appoggiando il Cesena 2021-2022.

Nel primo tempo è stato decisivo Nardi, mentre nella ripresa gli uomini di Viali, pur continuando a non brillare dalla cintola in su, hanno concesso appena una mezza ripartenza (errore di Ciofi in uscita e Gonnelli lesto a recuperare Vano e a negargli il tiro con il destro) a un avversario viscido e pericoloso, alimentando un numero che continua a lievitare: quello dei clean sheet.

Porta chiusa

Dopo 12 giornate, il Cesena ha concesso gol solo a Lucchese, Modena, Vis Pesaro e Pontedera, con i canarini che detengono un record: sono stati gli unici a realizzare due reti in 90 minuti al Cavalluccio. E qui spicca un altro dato molto interessante. Il gol-vittoria del panzer emiliano Bonfanti al minuto 65 di Cesena-Modena del 28 settembre è anche l’ultima rete su azione subita dalla Romagna bianconera, che nelle sei gare successive ha preso gol solo su rigore (De Respinis a Pesaro) o su azione d’angolo (Magnaghi contro il Pontedera). Significa che il Cesena non incassa gol su azione da 565 minuti, un dato notevole. Come notevole è un’altra tendenza, che aiuta a fotografare bene l’ottima partenza e soprattutto l’eccellente classifica di Caturano e compagni: nelle prime 12 giornate di campionato, gli uomini di Viali sono stati in svantaggio solo per 29 minuti sui 1.080 disputati. Nel dettaglio: appena quattro giri di orologio nella prima trasferta stagionale a Lucca (dal gol di Corsinelli al 45’ al pareggio di Ardizzone al minuto 49) e per 25 minuti nel derby contro il Modena, dall’1-2 di Bonfanti al fischio finale dell’arbitro nell’unica partita persa in campionato.

Medaglia d’argento

Tornando ai clean sheet, con lo “zero” di domenica il Cesena è salito come detto a quota otto partite senza gol al passivo, cioè lo stesso numero raggiunto un anno fa ma alla fine del girone d’andata (19 giornate complessive). A sporcare la tendenza della scorsa stagione fu proprio il rendimento delle prime 12 giornate del campionato 2020-2021, quando la porta bianconera rimase chiusa solo in tre partite (Fano, unico caso di porta inviolata nelle prime 8 giornate, Vis Pesaro e Ravenna). Ma nelle ultime 7 giornate Nardi e compagni cambiarono passo, con il portiere che totalizzò cinque clean sheet su sette, incassando gol (ininfluenti, viste le vittorie per 2-1) solo contro la Sambenedettese al Manuzzi e contro l’Imolese al Galli prima di Natale. Oggi, puntando il mirino sui tre gironi della C, solo una squadra in Italia ha incassato meno gol del Cesena: si tratta del SudTirol, capolista del girone A, e autore di una performance fuori portata con appena una rete incassata in 11 partite: la porta dei biancorossi è inviolata da 879 minuti, che diventano 924 aggiungendo il primo tempo sul campo del Legnago, in una gara sospesa prima dell’inizio della ripresa per l’impraticabilità del Sandrini e da completare il 10 novembre. Da Cesena-Pescara di lunedì sera a Cesena-Siena del 19 dicembre (ultima di andata) il calendario del Cavalluccio si fa decisamente più difficile: sarà un ulteriore crash test per una difesa al momento impermeabile.

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