Calcio C, Cesena: il no al Milan per chiudere il mercato

Il 31 gennaio più sereno della storia bianconera. Un’ultima giornata di mercato invernale in cui le uniche due trattative sono state quelle per due movimenti in Primavera, con l’addio del centrocampista Nicolò Vallocchia, ceduto alla Correggese in Serie D, e con l’ingaggio del trequartista classe 2003 Massimo Schirone, arrivato in prestito dal Lecce e reduce da una prima parte di stagione nel Forlì. Fine delle trasmissioni.

Il gran finale? Berti incedibile

Il gran finale del Cesena c’era stato nel tardo pomeriggio di domenica, quando (dopo aver piazzato il terzino Adamoli alla Pro Sesto via Empoli) il diesse bianconero Zebi aveva chiamato Massara, direttore sportivo del Milan, per comunicargli che la proprietà aveva deciso di non cedere Tommaso Berti. La proposta di 150mila euro per 18 mesi di prestito (da trascorrere nella Primavera rossonera), con un diritto, e non obbligo, di riscatto fissato a 350mila euro non ha scaldato per nulla Robert Lewis e John Aiello. Che comunque, in questa sessione invernale, avevano un solo desiderio: rinforzare il Cesena per far capire a tutti le loro migliori intenzioni.

Quattro bei colpi

E il Cesena è uscito dal mese di gennaio rinforzato in modo deciso. Ha messo in squadra quattro giocatori importanti per la categoria come Pittarello (lo ha dimostrato subito contro l’Olbia) e Allievi (ha vinto gli ultimi due campionati di C disputati), un terzino di categoria superiore (si è notato nell’assist per il 3-0 di Caturano) da rilanciare come Calderoni, un giocatore offensivo di caratura internazionale come Frieser che dal punto di vista tecnico non c’entra nulla con la C ma che dovrà abituarsi in fretta al clima da battaglia che si respira in certe partite della terza serie italiana. A partire sono stati 4 giovani non pronti per una Serie C ad alti livelli. Ora la palla passa al giudice supremo: il campo.

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