CESENA – Novanta minuti più recupero dentro l’estate più lunga e imprevedibile di sempre assomigliano a una goccia in mezzo a un mare di punti interrogativi, che accompagnano inevitabilmente tutti i club di serie C a due settimane dalla partenza. Meno amichevoli e meno benzina, più dubbi e più lavoro ancora da affinare non possono non scandire un mese di settembre condizionato (anche) dalle finestra di mercato aperta fino al prossimo 5 ottobre. E fino alle ore 20 di quel giorno il Cesena potrà potenziare una rosa ancora incompleta, dalla quale sono però uscite le prime certezze giovedì pomeriggio durante l’amichevole contro l’Imolese. Vediamo quali.

Difesa

Giacomo Satalino è un portiere al momento ingiudicabile in partita, non avendo mai sfiorato la palla contro i rossoblù: giusto un paio di rinvii (calibrati) e qualche indicazione ai compagni, ma la presenza fisica al centro della porta invita all’ottimismo. L’altro giocatore prelevato dal Sassuolo è Giuseppe Aurelio, che ha avuto una partenza folgorante contro l’Imolese. Due segni particolari messi in mostra a Martorano: grande capacità di corsa e di inserimento, anche perché fino a qualche anno fa Aurelio faceva l’attaccante esterno, e buona predisposizione al gioco aereo. Emblematico il primo quarto d’ora: tre duelli di testa stravinti e la prima occasione da gol firmata su cross di Zecca e conclusione destinata all’angolino “strozzata” da un difensore. Proprio come il suo predecessore Valeri, andrà valutato soprattutto in fase difensiva. Detto che al centro manca un centrale roccioso ed esperto, in attesa del terzino destro titolare (Spaltro), Viali sta forgiando il suo vice, telecomandato in campo anche da Ricci: Davide Munari. La gamba e la corsa ci sono, vanno migliorate la tecnica e soprattutto la tattica sia individuale che di reparto, essendo un ruolo nuovo per il classe 2000 ex Torino.

Centrocampo

Due uomini nuovi nel traffico contro l’Imolese. Si tratta del regista titolare Davide Petermann e della possibile sorpresa Michele Collocolo. Cominciamo dal primo: mancino puro, rispetto agli ultimi predecessori (De Feudis e Franco) garantisce innanzitutto più centimetri e più presenza fisica anche in fase di non possesso, mentre va valutato contro mediane più forti e più dinamiche di quella dell’Imolese. Dal punto di vista tattico, il primo aspetto che balza all’occhio si sposa perfettamente con le idee “in verticale” di Viali: Petermann ha un buon lancio e non disdegna la lunga gittata. Per quanto riguarda Collocolo, altissimo e magrissimo, il primo indizio è emerso subito: l’ex centrocampista del Rende, sul quale Zebi e lo stesso Viali puntano molto, corre come un matto ed è un ottimo ruba-palloni. Aspettando Sala e un rinforzo di spessore di cui si sente bisogno e che non può essere Capellini, la prima certezza resta Ardizzone, già leader del centrocampo.

Attacco

Al momento è il reparto con meno uomini e di conseguenza meno certezze. Salvatore Caturano resta il punto di riferimento e una garanzia in serie C. Il fiuto del gol e la presenza in prima linea non si discutono, nelle ultime due settimane di preparazione dovrà lavorare sulla condizione per riempire il serbatoio in vista di un campionato pieno zeppo di turni infrasettimanali. Il cavallo di ritorno Zecca ha proceduto a strappi contro l’Imolese, mentre Russini era (come troppo spesso accaduto un anno fa) seduto in tribuna e da oggi dovrebbe tornare in gruppo. Davanti il Cesena oggi è questo, in attesa di rinforzi che dovranno garantire inevitabilmente più scelte e più rotazioni a Viali.

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