Calcio C, Cesena già primo nella classifica degli spettatori

Domenica il Cesena ha perso, confermando la propria (reiterata) allergia alla 1ª giornata di campionato. Eppure c’è chi è uscito ugualmente vincitore dallo stadio Manuzzi, pur sbuffando e sacramentando per l’amaro finale. I vincitori della giornata inaugurale del campionato di Serie C 2022-2023 sono stati esattamente 7.278, cioè gli spettatori che hanno scelto di concedere la fiducia al Cavalluccio e di seguire dalle tribune dell’Orogel Stadium il debutto degli uomini di Domenico Toscano.

Ben 7.278 spettatori, alle ore 14.30 di una domenica estiva, così suddivisi: 1.830 paganti e 5.448 abbonati, con meno di un centinaio di tifosi ospiti (84, per l’esattezza) presenti in curva Ferrovia. Il pubblico del Manuzzi ha vinto la partita delle presenze allo stadio, perché Cesena-Carrarese è stata la partita più vista dell’intero panorama della terza serie. Nessuno ha superato quota 7.000, nessuno si avvicinato ai numeri dell’Orogel Stadium.

Girone B

Le cifre ufficiali sono state pubblicate ieri, come ogni settimana, dal sito specializzato stadiapostcards.com. Nel Girone B il Cesena ha sbaragliato la concorrenza, battendo di poco più di duemila unità l’altra grande favorita per la vittoria del campionato, la Reggiana: il debutto casalingo della squadra emiliana, che affrontava l’insidiosa Lucchese, è stato seguito da 5.233 spettatori. Per completare il podio è stato necessario attendere il posticipo di lunedì sera tra Ancona e Siena: al Del Conero sono entrate 3.810 persone. Staccatissimi tutti gli altri stadi, con il Comunale di Chiavari quarto: la gara tra Entella e Torres è stata vista da 1.495 spettatori. Solo un’altra squadra (il Gubbio) ha superato quota mille: 1.126 i tifosi che hanno assistito alla match del Barbetti contro l’Aquila Montevarchi. San Donato Tavarnelle (400 contro il Rimini) e soprattutto Recanatese (627 nel derby contro la Vis Pesaro) hanno, anche, pagato l’obbligo di aver giocato in campo neutro, rispettivamente a Montevarchi e Macerata, ad Olbia c’erano solo 750 persone per la gara contro il Pontedera, mentre sono state Fiorenzuola (393) e Imolese (363) a chiudere la classifica. Domenica toccherà alle squadre che hanno giocato fuori casa la prima partita di campionato e il mirino sarà inevitabilmente puntato sul derby del Romeo Neri di Rimini.

Gli altri

Se il girone B ha portato oltre 21.000 persone allo stadio, il girone A si è fermato a 17.886. Ma son state due le partite che si sono avvicinate parecchio al totale del Manuzzi: Vicenza-Pro Sesto è stata vista da 6.562 spettatori e ha battuto al fotofinish il derby del Rocco tra la Triestina e il Pordenone, al quale hanno assistito 6.352 tifosi. Imbarazzante il divario con le altre: 1.400 spettatori per Novara-Renate e poi cifre bassissime e sotto quota mille per tutte le altre sfide, con record negativo per Sangiuliano-Mantova, alla quale hanno assistito ufficialmente 160 persone, cifra da campi di Eccellenza. Come da tradizione, è stato il Girone C ad aver battuto gli altri due raggruppamenti considerando il totale delle presenze (27.424). La partita più vista al Sud è stata Catanzaro-Picerno (6.642 spettatori), seguita da Foggia-Latina (6.282) e da Pescara-Avellino (un deludente 4.313). Ma anche a Messina, Andria e Monopoli sono entrate più di 2.000 persone allo stadio. Nel Girone C solo tre partite sono state viste da meno di mille persone, ma una si è giocata a 300 chilometri di distanza (Monterosi-Cerignola) e un’altra (Gelbison-Juve Stabia) non prevedeva la presenza di tifosi ospiti.

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