Calcio C, Cesena e la volata a tre: occhio alla classifica avulsa

Guardando in alto, ci sono sempre due campionati diversi nello stesso campionato. Al primo sono iscritte due squadre, il Modena e la Reggiana, che fino al 23 aprile si contenderanno un biglietto di sola andata per la serie B dopo una stagione clamorosa. Al secondo mini campionato non partecipano più quattro squadre, ma da martedì sera solo tre: Cesena, Virtus Entella e Pescara, mentre l’Ancona Matelica ha ormai alzato bandiera bianca dopo l’evidente rallentamento dell’ultimo mese (una vittoria in sei giornate). Saranno le ultime sei giornate a stabilire la griglia play-off e soprattutto a qualificare una delle tre squadre alla fase nazionale, che permette di approdare direttamente agli ottavi di finale e di saltare le pericolosissime partite a eliminazione diretta, alle quali parteciperanno quarta (direttamente al secondo turno contro la peggior qualificata del primo) e quinta (al primo turno contro la decima classificata). L’ultima giornata di martedì scorso, che metteva di fronte le prime quattro in classifica del “campionato degli umani”, ha estromesso l’Ancona, ridimensionato il Cesena e rilanciato prepotentemente le quotazioni di Pescara e Virtus Entella, che ora comandano anche la classifica avulsa, cioè la graduatoria che riguarda i punti ottenuti negli scontri diretti a tre squadre.

Campionato a tre

Il successo più pesante lo ha ottenuto la squadra di Auteri, che ha così completato il proprio “mini campionato” contro romagnoli e liguri. Il bilancio è di 5 punti in 4 partite: una vittoria (l’1-0 firmato Drudi di martedì sera), due pareggi (entrambi contro la Virtus Entella) e una sconfitta (1-0 al Manuzzi nel girone d’andata). Anche i liguri hanno gli stessi punti del Delfino, mentre il Cesena è fermo a quota 3. Ma attenzione: all’appello manca ancora una partita. Sarà Cesena-Virtus Entella di domenica 3 aprile a determinare la classifica avulsa definitiva: oggi Caturano e soci sono ultimi con 3 punti (una vittoria e due sconfitte), ma in caso di successo contro i liguri salirebbero a quota 6 punti, frutto dei due successi casalinghi, e scavalcherebbero entrambe le rivali, un risultato che permetterebbe al Cavalluccio di chiudere a pari punti con entrambe per blindare il terzo posto. La sconfitta di Pescara ha complicato i piani di Viali, ma il risultato finale no: aver perso con un solo gol di scarto permette al Cesena di stare davanti al Delfino grazie a una migliore differenza reti (+19 contro +13). Oltre ai due punti di vantaggio, insomma, ci sono anche 6 gol da difendere. Discorso diverso con l’Entella, che ha una differenza reti migliore (+21): servirebbe una vittoria con 3 gol di scarto per ribaltare il 3-1 dell’andata, ma il risultato è l’ultimo dei problemi.

Calendario

A proposito di problemi e di trappole, il primo nemico del Cesena è il calendario. Guardando le posizioni in classifica delle rivali, quello del Cavalluccio è il peggiore e la sensazione è che siano determinanti le prossime due partite: lunedì la Romagna bianconera scenderà in campo conoscendo già la classifica contro la Reggiana, che a sua volta conoscerà il risultato del Modena, mentre sei giorni dopo il menù prevede un viaggio insidioso a Fermo, un altro campo inospitale dove il Cesena ha raccolto appena un punto in quattro precedenti. Dopo il big-match contro l’Entella, il finale prevede Montevarchi fuori, Carrarese in casa e Siena fuori. Da capire cosa potranno giocarsi le ultime due toscane, oggi nel “limbo” tra playoff e playout. Il calendario dell’Entella assomiglia a quello del Cesena, ma la distribuzione delle partite no: Reggiana alla penultima e Fermana all’ultima potrebbero diventare un vantaggio se entrambe dovessero non avere più obiettivi di classifica. Casomai, sono gare decisamente più agevoli le prossime a Grosseto e in casa con la Pistoiese.

Infine, ecco il cammino del Pescara: Teramo, Pontedera, Lucchese, Grosseto, Pistoiese e Imolese. Al minuto 84 di Olbia-Pescara, gli abruzzesi sembravano staccatissimi, meno di una settimana dopo lo scenario si è praticamente capovolto. E il calendario è davvero in discesa.

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