CESENA – Dopo aver assaggiato un antipasto non proprio da ristorante stellato sul campo mignon della Virtus Verona, da domani il Cesena è atteso dalla prima abbuffata della nuova stagione. In un campionato decisamente complesso, ma anche compresso, con la bellezza di 9 turni infrasettimanali che spuntano come funghi da autunno 2020 a primavera 2021, il mese di ottobre è la prima radiografia attendibile su pregi e difetti delle 20 squadre del Girone B. Non solo: il mese di ottobre, con sei giornate spalmate nell’arco di tre settimane, aiuterà a fare un po’ di ordine e soprattutto a definire le gerarchie dopo una 1ª giornata ricca di sorprese.

Blasone e difficoltà

Il nuovo mese del Cesena, inoltre, comincia con un paio di incroci pericolosi ricchi di fascino e soprattutto con tre sfide dall’altissimo coefficiente di difficoltà: da domani a domenica 11 ottobre, infatti, il Cavalluccio sfiderà Triestina, Perugia e FeralpiSalò, cioè tre squadre che puntano a un campionato ambizioso senza nascondere la voglia di salire al piano superiore. Proprio come un anno fa, dopo essere sceso in campo al Gavagnin-Nocini di Verona, il Cesena ospita la Triestina, che in panchina punta ancora sull’ex Gautieri (un anno fa al Manuzzi c’era Pavanel). L’Alabarda non ha cambiato tantissimo rispetto alla scorsa stagione, confermando l’ossatura e quindi la filosofia di non puntare sugli under (in rosa ce ne sono appena tre, nessuno titolare). Occhio ai raffinati “tirimancini” di Ciccio Lodi e Vincenzino Sarno, che sanno disegnare calcio come pochi, mentre davanti ci sono sempre l’intramontabile Granoche e il temibile Gomez, autore di una doppietta nella disfatta di gennaio al Rocco che costò la panchina a Modesto. In difesa sono arrivati il terzino Rapisarda dalla Samb e l’ex bianconero Ligi dal Carpi, a centrocampo c’è l’esperto Rizzo mentre davanti le novità sono rappresentate dagli esterni Di Massimo e Petrella, un altro killer del Cesena anno scorso (segnò il gol-vittoria del SudTirol al Manuzzi, stesso discorso vale per Rapisarda, autore del momentaneo 0-1 della Samb).

Il primo turno infrasettimanale della nuova stagione, invece, vedrà il Cesena in campo al Curi di Perugia contro l’ultima squadra scesa in C dopo il play-out perso ai rigori con il Pescara. Il Grifo è ancora un cantiere aperto che rischia di essere sventrato negli ultimi giorni di mercato, ma punta alla B, categoria nella quale non ha mai giocato l’ambiziosa FeralpiSalò, secondo avversario del Cavalluccio al Manuzzi in questo ottobre sprint (domenica 11).

Spauracchi

Nella seconda metà di ottobre, invece, il Cesena dovrà sfatare un po’ di tabù. Le difficoltà sulla carta si abbassano leggermente, perché ci sono tre sfide meno affascinanti e contro squadre che non dovrebbero puntare ai primi posti, ma Fano (e soprattutto il suo tecnico Marco Alessandrini) e Carpi non evocano certo ricordi indimenticabili, dato che un anno fa, in tre gare di campionato contro marchigiani ed emiliani, il Cesena ha conquistato zero punti e incassato 9 gol. Il secondo mini tour de force del mese comincerà invece domenica 18 allo stadio Barbetti di Gubbio, nel personalissimo derby di Moreno Zebi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, ma da qui ad aprile il menù sarà sempre più o meno lo stesso. Un menù a suon di abbuffate.

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