Calcio C, Cesena dai fischi agli applausi in 42 giorni

Era dal 24 settembre che i cancelli del Manuzzi non si aprivano al sabato. Per la precisione, quel giorno si aprirono proprio tutti i cancelli dell’Orogel Stadium, anche quelli della tribuna centrale a fine partita, quando un gruppo di ultras, già provato dalla disastrosa partita della settimana precedente contro la Fermana, chiese di incontrare Toscano, il capitano Bianchi e il suo vice Ciofi. Era il movimentato post-partita di Cesena-Pontedera 1-1, al tramonto di una 5ª giornata di campionato archiviata con la miseria di 5 punti in classifica e con il primo posto distante 7 lunghezze. Quel Cavalluccio viaggiava alla sconfortante media di un punto a partita e aveva addirittura 11 squadre davanti e 5 alle spalle. Sei settimane dopo, il Manuzzi ha riaperto i cancelli al sabato e oggi sembra un altro mondo: dieci posizioni conquistate, primo posto a pari punti con l’Entella e velocità di crociera raddoppiata. Da uno a due punti a partita. Chapeau.

Inversione di marcia

Cosa è cambiato in 42 giorni? Cominciamo dal contorno: contro il Pontedera erano stati venduti 1.480 biglietti e all’appello mancavano parecchi abbonati, aiutati a desistere dalla pioggia, dalla partenza del Cesena e dal blasone dell’avversario. Nel giro di sei settimane, al netto dei 435 eugubini, gli spettatori paganti sono raddoppiati (3.301) e non solo per il “peso” della partita. Il merito è innanzitutto del passo tenuto dal Cesena e da ciò che è riuscito a trasmettere il Cesena dopo l’1-1 contro il Pontedera. Sono passate poche settimane, ma dato che sembrano passati anni e non giorni, vale la pena ricordare: dal 2-0 alla Recanatese di domenica 2 ottobre al 3-0 di sabato, gli uomini di Toscano hanno giocato 7 partite, vincendone 6 e pareggiando solo a Siena anche per colpa di un gol validissimo annullato a De Rose che grida ancora vendetta. Nella lunga striscia di imbattibilità entra anche Cesena-Pontedera, ma è dalla giornata successiva che l’aria è cambiata. In queste 7 partite sono stati realizzati 15 gol, mentre Tozzo ne ha incassato solo uno, da lui stesso regalato contro il Fiorenzuola, altrimenti oggi sarebbe imbattuto da 640 minuti.

Scontri diretti

Dentro a questo impressionante cambio di marcia l’uomo-copertina è diventato Simone Corazza, ma non è stato il solo ad entrare in temperatura. Da quattro giornate Prestia ha alzato un muro invalicabile, Calderoni non prende più i fischi ma gli applausi, Albertini ha equilibrato la fascia destra, mentre il tandem De Rose-Saber polverizza gli avversari. Il Cesena ha asfaltato le “piccole” senza mai sbagliare l’approccio (tutte battute nei primi tempi) e ha sfiorato il percorso netto negli scontri diretti: con le ultime tre capolista ha sempre vinto e con il Siena è stato fermato dall’arbitro. Infine, ci sarebbero anche alcuni dati. Alla vigilia di Cesena-Gubbio gli umbri (64) erano gli unici ad aver creato più palle-gol del Cesena (63). Pensando a come è andata sabato, da oggi al comando c’è il Cesena.

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