Il risultato è quello delle 8 volte precedenti, ma stavolta l’Imolese se l’è giocata in pieno. La prima in panchina di Pasquale Catalano ha ottenuto il primo risultato: «Ho visto una squadra – le parole dell’allenatore rossoblù – che ha incontrato un Cesena in salute: abbiamo subìto due eurogol per le qualità della squadra avversaria però abbiamo avuto la capacità di reagire e di stare in partita, che era quello che mi premeva, fino al 90’ senza farci condizionare dall’episodio negativo. Mi sono piaciuti molto l’atteggiamento e la voglia, anche se è normale che una squadra debba avere queste credenziali. A oggi non posso avere la presunzione di conoscere i giocatori visto che sono appena arrivato: dal 28 lavoreremo per fare i risultati, quelli per i quali si viene giudicati. Un allenatore però deve lavorare soprattutto per un progetto tecnico. Della Giovanna titolare? Ho un organico a disposizione, Della Giovanna in precedenza era stato convocato e in questo contesto ha dimostrato di poterci stare. Parlare di sfida? No, assolutamente: qui ci sono tutte potenzialità per riuscire a tirarci fuori. L’entusiasmo deve fare parte di questo calcio: dobbiamo vivere non per fare un’impresa ma per invertire la rotta. Questa squadra ha qualità nei giovani e ha giocatori che questo campionato lo conoscono. Nel mio calcio bisogna allenarsi, bisogna correre e giocare la palla. In questo momento il mio obiettivo è ricreare entusiasmo e sgombrare la mente a questi ragazzi».

Entusiasmo che il gol del pareggio di Alessandro Polidori aveva portato: «Sinceramente – dice il centravanti – in questo momento preferivo non segnare ma fare punti. Ora il 28 torneremo ad allenarci con la testa giusta per metterci sotto ed invertire la rotta: avevamo preparato la gara in questa maniera, sapevamo che il Cesena è forte e in fiducia. Abbiamo faticato tanto e abbiamo corso tanto: poi il 2-1 ci ha spaccati in due. A inizio stagione sapevamo che avremmo trovato difficoltà, però dovevamo fare di più. Adesso dobbiamo avere voglia cambiare la rotta, con mentalità diversa dobbiamo trovare continuità nei risultati. Per farlo dovremo conoscere meglio il tecnico. L’esonero di Cevoli è una sconfitta per tutti, un fallimento per ognuno di noi: nel calcio i risultati determinano tutto, ora non possiamo pensare al passato ma dopo i giorni di riposo in famiglia bisogna tornare carichi per fare risultato quando riprenderemo».

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