Calcio C, Brunelli: “Ravenna, ko inaccettabile. Colucci resta”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Leonardo Colucci al termine della partita di Carpi, persa dal suo Ravenna per 4-2, sono state spiazzanti: «Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta e dell’andamento negativo. I giocatori non hanno colpe, se deve saltare una testa quella è la mia, sono io che guido questo gruppo». Parole che sembravano quasi “richiedere” una decisione da parte della società. Invece la società, per bocca del presidente Alessandro Brunelli, conferma il tecnico: “L’allenatore non è in discussione. O meglio, in discussione lo siamo tutti, a cominciare dai giocatori che questa settimana sosterranno seduta doppia ogni giorno per prepararsi adeguatamente alla partita di domenica prossima. Abbiamo deciso ieri di annullare anche la giornata di riposo, e oggi la squadra si è ritrovata per una seduta di allenamento. Da situazioni come questa si esce tutti assieme, a cominciare dalla società che si è presa sempre le proprie responsabilità e che è attiva sul mercato per capire in che modo mister Colucci possa essere dotato di elementi in grado di contribuire in modo decisivo a questo sforzo collettivo. Nel frattempo siamo ben consci che gli uomini a disposizione possano e debbano convincerci che non ci sbagliavamo quando abbiamo dato loro fiducia, dimostrando in tal modo di non aver

dimenticato di essere giocatori e uomini veri”.

Sollecitato, il presidente commenta così la prestazione fornita domenica: “E’ diventato inaccettabile da parte della società dover commentare partite in cui la squadra, nonostante alcuni progressi, non è nelle condizioni di mantenere un livello di concentrazione e intensità per tutti i novanta minuti. A Carpi, come anche con l’Arezzo e in svariate altre occasioni, siamo stati testimoni di prove sconcertanti. Come detto a fine dicembre, le attenuanti sono finite. Dopo un avvio di stagione complicato, è arrivato il momento che questa rosa dimostri quello spirito di sacrificio indispensabile per raggiungere una salvezza che è comunque alla nostra portata”.

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