Per un attaccante il gol è tutto. Ma per un cannoniere come Mattia Bortolussi, a digiuno da cinque partite, è comunque possibile fornire un’altra grande prestazione con assist e tanto lavoro a beneficio del collettivo.

Stanco ma vincente

Eppure la palla per tornare al gol l’aveva avuta a tempo scaduto: «Avevo fatto parecchi metri di campo e quando sono arrivato davanti al portiere ero un po’ stanco. Forse avrei potuto metterla nel mezzo, ma non sono riuscito a vedere nulla. Il gol un po’ mi manca e penso che per una punta sia normale, ma credo che sia anche fondamentale il lavoro di squadra che riesco a fare. È stata una partita difficile ed equilibrata. Abbiamo cercato di partire forte e presto abbiamo trovato il vantaggio, poi l’Imolese è stata brava a pareggiare. Abbiamo continuato a giocare con le nostre idee e abbiamo portato a casa i tre punti».

Il gol-vittoria è arrivato grazie anche ad un “velo” di Nicola Nanni, che lo aveva appena affiancato in avanti: «Nicola mi dà una grandissima mano e lo ha dimostrato anche oggi (ieri, ndr) quando è subentrato».

Nanni e la stima reciproca

Se Bortolussi aveva dato la palla a Russini per il secondo gol, il giovane sammarinese aveva partecipato all’azione con un velo: «Sono contento per il risultato e ancora di più quando riusciamo a segnare seguendo le indicazioni che l’allenatore che ci aveva dato nell’intervallo. È stata una partita tosta contro un avversario che era chiamato ad una prova di orgoglio». Nanni ricambia le parole di stima di Bortolussi. «È più facile giocare con gente come lui, perché ha tanta esperienza nonostante sia molto giovane. In campo mi aiuta tanto e lo ringrazio».

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