Ieri da Carpi è stato un nuovo inseguirsi di voci riguardo a Stefano Bonacini e a un suo futuro ingresso nella compagine societaria del Cesena. L’uomo che ha portato il Carpi fino alla Serie A (rivestendo il ruolo di socio di maggioranza e amministratore delegato), ha ormai perfezionato la cessione del club biancorosso ad un gruppo locale.

La sua passione per il calcio però non dovrebbe tenerlo troppo a lungo lontano da questo mondo ed è noto che Bonacini sia un estimatore del Cesena e di tutta la piazza. Il 56enne imprenditore emiliano (che nei mesi scorsi ha sconfitto il coronavirus dopo essersi ammalato) è il titolare di Gaudì, notissimo marchio di abbigliamento “made in Carpi” fondato nel 1995 insieme a Roberto Marani.

Nel 2006 Gaudì è stato anche main sponsor dell’Udinese, poi dal 2009 Bonacini ha preso in mano il Carpi, toccando l’apice nel 2015 con uno storico salto in Serie A con Fabrizio Castori in panchina e un progetto guidato dal diesse Cristiano Giuntoli.

Il nome di Bonacini è accostato da diversi mesi al Cesena, che ha una compagine societaria che ha appena iniziato il terzo anno di un progetto triennale nato dopo il fallimento dell’Ac Cesena dell’estate 2018. Un progetto quello del Cesena Fc, aperto ora a nuovi soci, anche non paritari, anche se i colloqui avuti in primavera non hanno portato a nessun nuovo ingresso. Di conseguenza, eventuali e più approfonditi contatti con Bonacini saranno tutti da valutare. Un’ipotesi che circola da qualche giorno riguarda anche un iniziale ingresso di Bonacini nel Cesena tramite un accordo di sponsorizzazione, una sorta di primo passo nel mondo bianconero. Per ora ci sono innegabili segnali di un suo apprezzamento verso la piazza di Cesena: non resta che aspettare se ci saranno davvero sviluppi concreti.

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