Calcio C, al Ravenna serve una domenica speciale con il Padova

Il 14°turno di campionato vedrà di scena al Benelli una partita di grande fascino e tradizione: Ravenna FC-Padova (domenica ore 15). Gli ospiti guidano la classifica del girone B e sono a detta di molti la squadra più attrezzata per puntare alla promozione diretta in serie cadetta. Difficile elencare un nome su tutti tra i biancoscudati, basti pensare alle 178 presenze in A di Halfreddsson o alla straordinaria vena realizzativa di Nicastro a segno 7 volte nelle ultime 8 gare, ma la rosa a disposizione dei patavini è tutta qualitativamente di altissimo valore. Alla guida il ravennate Andrea Mandorlini, che proprio in giallorosso mosse i primi passi in panchina come vice allenatore per ben quattro anni tra il 94 ed il 98, prima dare il la ad una carriera che l’ha portato a guidare squadre importanti come Atalanta, Sassuolo, Genoa e Bologna, tra le altre. Proprio a Bologna ha allenato anche il tecnico giallorosso Leonardo Colucci, per quella che è una partita nella partita. Non sarà della gara l’altro ravennate del Padova, Matteo Mandorlini che è fermo ai box per un problema fisico.
In casa giallorossa l’infermeria registra il quasi tutto esaurito e sono molte le assenze, partendo dallo squalificato Mokulu che dovrebbe tornare a disposizione per la prossima a Fermo, sono indisponibili anche Franchini, Caidi, Jidayi con noie muscolari, Tonti e Marchi che ne avranno ancora per qualche partita ed ovviamente Bolis. Non al meglio Alari, Zanoni e Vanacore, ma stringendo i denti potranno dare il loro alla causa giallorossa. Di sicuro non il modo migliore per arrivare ad una gara così importante per un Ravenna sulla carta decisamente inferiore al Padova, ma estremamente affamato di punti per potere riemergere al più presto dalle paludose zone di classifica in cui si ritrova alla luce degli ultimi risultati.
Nonostante la situazione preoccupante in tecnico giallorosso Leonardo Colucci, non si abbatte: “Pochi ma buoni, chi domani scenderà in campo dovrà fare la prestazione ed onorare la maglia. Se do il massimo e l’avversario è più forte perdo una volta, ma se non ho dato il massimo avrò perso due volte. I ragazzi sanno che sull’atteggiamento non transigo e non mi piango addosso per le assenze. Il Padova è una corazzata, conosco il mister e so che caratura abbia non solo dal punto di vista tattico, ma anche della personalità. Sono tutti ingredienti per far sì che i ragazzi capiscano che domani abbiamo una partita importantissima”.

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