Calcio C, 5 anni di fila senza A e B: mai successo a Cesena

Sta per iniziare la quinta stagione del rinato Cesena Fc che, in un lento ma costante percorso, ha progressivamente sempre fatto un passo in avanti. Alla vittoria nel campionato di Serie D sono seguiti, nell’ordine, un 13° posto (cristallizzato dall’interruzione per il Covid), un 7° e un 3°, che però non sono stati ancora sufficienti per riportare i bianconeri dove erano prima del fallimento. Per il quinto anno consecutivo il Cesena non parteciperà ad un campionato di serie A o B, un’assenza così lunga che mai si era verificata da quando, nel 1968, i bianconeri erano stati promossi tra i cadetti, segnando l’inizio del periodo più glorioso del club.

Tra A e B

In questi ultimi 54 campionati il Cavalluccio vanta 44 partecipazioni tra A (13) e B (31), a cui ne vanno aggiunti 9 in C e uno in D. Il prossimo sarà il decimo in C, ma soprattutto il quinto consecutivo lontano dai due massimi campionati nazionali a girone unico. Escludendo l’isolata partecipazione del 1946-’47, quando la serie B post Seconda Guerra Mondiale era a tre gironi, e l’immediata retrocessione in C, che all’epoca non era professionistica, ogni volta che il Cesena era scivolato in terza serie non aveva impiegato più di quattro anni per risalire ai piani superiori. Due volte su tre il ritorno era stato immediato.

Risalita immediata

Nel 1997-’98, dopo una presenza ininterrotta di 30 anni tra A e B, il Cesena allenato da Corrado Benedetti (confermato da Edmeo Lugaresi nonostante la fresca retrocessione) vinse subito il suo girone, a coronamento di un appassionante duello con il Livorno, e ritrovò il suo posto tra i cadetti. Anche nel 2008-2009 la risalita fu istantanea, e ancora senza passare dai play-off, e fu targata da Pierpaolo Bisoli alla sua prima esperienza sulla panchina dei romagnoli. Come oggi, nuovo era non solo l’allenatore ma pure la società al suo primo campionato da inizio stagione. Anche all’epoca il nuovo proprietario, Igor Campedelli, era subentrato in corsa nel dicembre della stagione precedente, conclusasi in modo deludente con l’ultima retrocessione dalla B sul campo nella storia del Cesena (2008).

Quadriennio difficile

Nuovo era anche Fabrizio Castori che dalla panchina riportò nel 2003-2004 il Cavalluccio in B dopo quattro anni di agonia sportiva e societaria. Il quadriennio 2000-2004 è stato, infatti, tra i più sofferti nella storia professionistica dell’Ac Cesena. Prima il passaggio di consegne dall’ormai esausto Edmeo Lugaresi al figlio Giorgio, poi i pessimi risultati sul campo, con la squadra incapace persino di inserirsi nella lotta per la promozione. Al terzo anno, con Giuseppe Iachini in panchina, si arrivò almeno ai play-off, sfumati poi in semifinale, e finalmente al quarto (che sembrava un’eternità) grazie al tecnico di Tolentino il Cesena riconquistò l’agognata B dopo la memorabile finale con il Lumezzane. Fabrizio Castori rimane anche l’ultimo allenatore dei bianconeri tra i cadetti (2018).

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